Terribile schianto in viale Colombo a Quartu, non ce l’ha fatta Riccardo Piras: il 25enne è morto dopo sei giorni di agonia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il cuore di Riccardo Piras, venticinque anni, ha smesso di battere ieri al termine di un’agonia durata sei giorni, quelli che lo hanno visto lottare tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione dell’ospedale Brotzu di Cagliari, dov’era stato ricoverato in condizioni disperate. Il giovane, che lavorava come guardia giurata, era rimasto vittima di un violentissimo scontro stradale la sera di lunedì 2 marzo, poco prima delle ventuno, mentre percorreva viale Colombo a Quartu Sant’Elena in sella al suo scooter. All’altezza dell’incrocio con via Madrid, un tratto di strada che si rivela spesso insidioso, la sua Honda si è scontrata frontalmente con un suv; l’urto, la cui dinamica è al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Quartu, è stato talmente devastante da sbalzare il ragazzo pesantemente sull’asfalto, e i soccorritori del 118, giunti immediatamente sul posto, non hanno potuto fare altro che trasportarlo d’urgenza in ospedale con un codice rosso, data la gravità delle ferite riportate in tutto il Corpo.

La speranza infranta di una famiglia e il gesto estremo di generosità

Per quasi una settimana, parenti e amici del venticinquenne hanno coltivato la speranza che il ragazzo potesse farcela, aggrappandosi a quel barlume di vita che i medici cercavano di sostenere con ogni terapia possibile, ma le lesioni provocate dall’impatto e dalla successiva rovinosa caduta sull’asfalto si sono rivelate troppo estese e profonde; non ci sono state, purtroppo, evoluzioni positive nel suo quadro clinico, e il decesso è sopraggiunto dopo un ricovero che aveva fatto temere il peggio sin dalle prime ore. All’indomani della scomparsa, tra il dolore sordo e inesorabile che attanaglia i cari della vittima, è emersa la decisione, presa dalla famiglia con un atto di immenso altruismo, di autorizzare la donazione degli organi: un gesto che permetterà ad altri malati di continuare a vivere, trasformando una tragedia in un barlume di speranza per chi attende un trapianto, e che ha spinto l’amministrazione comunale a esprimere pubblicamente gratitudine per quanto accaduto.

I rilievi in corso sull’incidente e un fine settimana di lutto in Sardegna

Gli inquirenti, che hanno effettuato tutti i rilievi del caso sul luogo dello schianto, sono al lavoro per ricostruire con precisione l’esatta dinamica del sinistro e per accertare eventuali responsabilità, anche se al momento non emergono ipotesi precise sulle cause che hanno portato allo scontro frontale tra i due veicoli, e non si esclude alcuna pista. La morte di Riccardo Piras si inserisce in un fine settimana drammatico per le strade dell’isola, segnato da un’altra tragedia della strada che ha spezzato un’altra vita: all’alba di sabato 7 marzo, sulla Strada Provinciale 56, nel territorio di Serrenti, un uomo di quarant’anni, Diego Murru, agricoltore di Samassi, ha perso il controllo della sua Fiat Grande Punto per cause ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri, uscendo fuori strada e terminando la sua corsa in un canale dopo aver attraversato la vegetazione, un impatto che non gli ha lasciato scampo nonostante l’intervento dei sanitari del 118, che hanno potuto solo constatarne il decesso.

Un giovane con un futuro davanti e la laurea ormai prossima

La scomparsa di Riccardo Piras lascia un vuoto incolmabile in quanti lo conoscevano, non solo per la sua professione di guardia giurata che svolgeva con impegno, ma anche per i progetti che coltivava e che la furia dell’asfalto ha spento per sempre, compresa una data di laurea ormai fissata e che non potrà più essere raggiunta, un dettaglio, questo, che rende ancora più amara la consapevolezza di una vita interrotta sul più bello, proprio mentre si apprestava a coronare un traguardo importante. La Procura, che segue il caso, potrebbe disporre ulteriori accertamenti tecnici sui mezzi coinvolti per chiarire ogni aspetto della vicenda, mentre i familiari, stretti nel loro dolore, si preparano a dare l’ultimo saluto a un ragazzo che, con il suo sacrificio e la volontà di donare, ha comunque voluto regalare un futuro ad altri.

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