Trump valuta risposta contro l'Iran per l'incidente alla base Raf di Fairford
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Redazione Esteri
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Gli Stati Uniti stanno pianificando una risposta contro l'Iran per il ruolo che Teheran avrebbe avuto nel presunto piano di attacco alla base della Raf di Fairford, nel Regno Unito. Il presidente americano Donald Trump, parlando dallo Studio Ovale, ha confermato che l'amministrazione sta esaminando la questione con attenzione. «Ci stiamo lavorando proprio ora. Stiamo esaminando la questione. La stiamo analizzando a fondo», ha dichiarato Trump, promettendo risposte «molto presto».
Le accuse di Londra
La posizione britannica è stata espressa con chiarezza dal primo ministro Andy Burnham, che ha parlato di «forti indizi» riguardo a un coinvolgimento diretto dell'Iran nella vicenda. Intervistato dalla Bbc, il capo del governo di Londra ha spiegato che le autorità stanno lavorando in stretta collaborazione con gli alleati statunitensi, pur non potendo aggiungere dettagli essendo l'indagine della polizia ancora in corso.
Burnham ha definito l'inchiesta «complessa e seria», sottolineando come le forze dell'ordine stiano mantenendo i cinque uomini arrestati sotto stretto controllo, dopo la loro liberazione su cauzione avvenuta all'inizio della settimana.
L'operazione di Fairford
L'episodio risale alla notte tra sabato e domenica, quando le forze dell'ordine britanniche sono intervenute nei pressi della base aerea di Fairford, struttura situata nel sud-ovest dell'Inghilterra e utilizzata congiuntamente dalla Royal Air Force e dall'United States Air Force. Secondo quanto ricostruito, un residente della zona ha segnalato la presenza di tre furgoni sospetti con persone a volto coperto nei pressi dell'installazione militare.
La polizia ha successivamente arrestato cinque uomini di cittadinanza britannica, di età compresa tra i 23 e i 25 anni, residenti a Londra, con l'accusa di violazione della legge sugli esplosivi e preparazione di atti terroristici.
Il quadro dell'indagine
Gli accertamenti tecnici condotti sui mezzi sequestrati hanno portato al ritrovamento di una quantità significativa di benzina, ma non di ordigni esplosivi improvvisati. Questo elemento ha portato alla decisione di concedere la libertà su cauzione ai cinque fermati, suscitando perplessità anche a Washington, dove Trump ha commentato la scelta definendola diversa da quella che avrebbe adottato personalmente.
Il capo della Polizia Antiterrorismo britannica, Laurence Taylor, ha spiegato che la decisione è stata presa sulla base dell'esperienza investigativa e che gli indagati rimangono comunque sottoposti a severe condizioni restrittive.
Il contesto internazionale
La base di Fairford riveste un ruolo centrale nelle operazioni statunitensi nella regione mediorientale. La struttura ospita il quartier generale del 501° Stormo di Supporto da Combattimento dell'US Air Force ed è stata utilizzata come base avanzata per i bombardieri americani impiegati nel conflitto contro Teheran.
L'autorizzazione all'uso delle basi britanniche da parte delle forze statunitensi per azioni di carattere difensivo contro installazioni missilistiche iraniane era stata concessa dall'ex primo ministro Keir Starmer, suscitando le proteste di Teheran, che aveva accusato Londra di essere «complice di crimini di guerra». L'ambasciata iraniana nel Regno Unito ha negato in modo categorico qualsiasi coinvolgimento nell'incidente di Fairford.
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