Anarchici assaltano il comune di Lecco durante il consiglio, la procura indaga
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Redazione Interno
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Scene che hanno ricordato i momenti più tesi della storia italiana si sono consumate ieri sera a Lecco, dove un gruppo di anarchici ha tentato l’assalto al municipio mentre all’interno si teneva il consiglio comunale. L’episodio, definito da più testimoni "fuori dal tempo", è scaturito da una serie di tensioni legate a una manifestazione autorizzata organizzata da militanti di destra per commemorare sedici appartenenti alla Repubblica Sociale Italiana fucilati il 28 aprile 1945. Sebbene il corteo non avesse registrato disordini, la contromanifestazione indetta da alcune sigle di ex partigiani – non ancora chiaro se regolarmente autorizzata – ha innescato una reazione a catena culminata negli scontri.
La questura, che sta ricostruendo i fatti minuto per minuto, ha confermato l’apertura di un’inchiesta da parte della procura, con il capo Ezio Domenico Basso già impegnato a individuare i responsabili di eventuali reati. "L’obiettivo è identificare chi si è reso protagonista di atti penalmente rilevanti", si legge in una nota diffusa dalle forze dell’ordine, che hanno descritto una serata "movimentata" fin dai primi scontri davanti a Palazzo Bovara.
Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Alleanza Verdi e Sinistra – Cambia Lecco ha espresso perplessità sull’autorizzazione concessa alla manifestazione di destra, sottolineando come "nella Lecco del 2025 sia incomprensibile celebrare nostalgie legate al fascismo". A unirsi alle critiche anche il Partito Democratico e Ambientalmente Lecco, che hanno condannato senza riserve la violenza, definendola "inaccettabile in una società democratica".
All’interno del consiglio comunale, il presidente Nigriello ha deciso di sospendere temporaneamente i lavori, parlando di "grave offesa alle istituzioni". Il sindaco Gattinoni, dal canto suo, ha preso le distanze dai manifestanti violenti: "Con chi usa questi metodi – ha detto – la città non può avere alcun rapporto, perché la violenza è l’esatto contrario della democrazia".




