Niguarda, i droni consegnano farmaci e provette urgenti in pochi minuti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Ospedale Niguarda di Milano sta sperimentando l'uso di droni a guida remota per consegnare farmaci urgenti e provette all'interno del proprio perimetro, con voli in modalità Bvlos, cioè oltre la linea di vista diretta dell'operatore. Il primo ospedale pubblico a provare questa soluzione punta a sostituire i tragitti lungo i viali interni con un collegamento aereo, più rapido, per i materiali leggeri che non possono aspettare.

Il volo di prova da un blocco all'altro dell'ospedale

Il drone usato nella dimostrazione è rosso Ferrari e ha la forma di un piccolo aereo. Decolla da un telo illustrato con un Qr Code, steso vicino all'ex Padiglione Olimpico, e sorvola da ovest a est il sedime dell'ospedale, esteso quanto 45 campi da calcio. Atterra poi su un telo identico, appoggiato sull'erba del giardino che separa il Blocco Nord dal Blocco Sud, con il suo carico chiuso in una borsa per provette.

La traversata richiede pochi minuti, un tempo che un operatore sociosanitario in corsa, una moto o un'auto non riuscirebbero a battere lungo i viali tortuosi dell'area ospedaliera. È proprio la distanza tra i padiglioni, più che quella tra città e ospedale, a rendere lenti i passaggi di campioni biologici e medicinali da un reparto all'altro.

L'eredità olimpica e i partner tecnologici

Il progetto sui droni per la salute nasce dall'esperienza maturata dal Niguarda come ospedale olimpico durante i Giochi Invernali Milano Cortina 2026. È stato avviato insieme ai partner tecnologici Impianti Spa e STRADAai, che affiancano la struttura nella sperimentazione del servizio di trasporto urgente.

Il Niguarda non è del tutto nuovo a queste prove: già nel marzo 2023 Il Giorno ricordava che i droni erano stati utilizzati nell'ospedale milanese, nell'articolo dedicato alla dimostrazione al San Raffaele, dove un progetto europeo con dieci partner aveva portato in volo farmaci e campioni biologici. I voli Bvlos, come ricordato in quell'occasione, richiedono specifiche autorizzazioni operative.

Gli altri esperimenti in Italia

Sul fronte dei trasporti sanitari con droni, in Lombardia Cerba HealthCare ha già collaudato il trasferimento di campioni di sangue verso i centri prelievo di Opera e Rozzano, con voli gestiti da Nimbus sotto la supervisione di D-Flight ed Enac. A Cremona due farmacie sono state collegate in volo Bvlos con un DJI Matrice 300 dotato di contenitore per medicinali.

A Venezia, invece, la società Dronus impiega il drone Radon per portare farmaci ai pazienti cronici delle isole, in base a un protocollo tra Enac e Comune. La prima fase copre una zona limitata della laguna e utilizza come hub l'Ospedale Civile.

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