Le condizioni di Loyola e Calabresi in vista di Juventus-Pisa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La rifinitura di oggi pomeriggio al centro sportivo di San Piero a Grado, e la seduta che si terrà domani, forniranno le ultime indicazioni a Oscar Hiljemark in merito alla formazione anti-Juventus, considerando che la squadra, fanalino di coda del campionato con appena quindici punti raccolti finora, si appresta ad affrontare all’Allianz Stadium di Torino la sesta forza del torneo, distante appena tre lunghezze dal quarto posto che vale la qualificazione alla prossima Champions League. La trasferta piemontese, in programma sabato 7 marzo con fischio d’inizio previsto per le ore 20.45, arriva in un momento delicatissimo per i neroazzurri, reduci da un avvio di 2026 complicato che ha portato all’esonero di Alberto Gilardino e all’approdo in panchina del giovane tecnico svedese Oscar Hiljemark, il quale, nonostante l’entusiasmo iniziale, non è ancora riuscito a invertire la rotta di una squadra che appare in forte difficoltà realizzativa e di gioco.

Nel corso della sessione odierna si è rivisto in gruppo il centrocampista cileno Loyola, il quale era stato regolarmente convocato per la sfida contro il Bologna ma, a causa di un problema alla caviglia non ancora del tutto risolto, era rimasto in panchina per l’intera durata dell’incontro; qualora dovesse allenarsi con i compagni anche nella giornata di domani, le sue condizioni potrebbero essere rivalutate positivamente tanto da consentirgli addirittura di partire dal primo minuto all’Allianz Stadium, un’ipotesi che fino a quarantotto ore fa sembrava improbabile ma che adesso, alla luce dei progressi evidenziati sul campo, comincia a prendere consistenza. Occhi puntati anche sulla situazione di Arturo Calabresi, il difensore che nella partita contro il Bologna ha stretto i denti giocando fino al settantesimo minuto nonostante una lussazione alla spalla, un infortunio doloroso e debilitante che ne ha compromesso la performance e che, stando a quanto filtra dallo staff medico del club, non sta guarendo con la rapidità sperata; il recupero non è semplice e la sua presenza a Torino rimane in forte dubbio, tanto che al suo posto, nel terzo di destra della difesa a tre voluta da Hiljemark in continuità con il modulo del suo predecessore, potrebbe essere impiegato Simone Canestrelli, il quale scalpita per ritagliarsi uno spazio importante in una partita dal pronostico sfavorevole ma che potrebbe regalare soddisfazioni inaspettate.

Come seguire Juventus-Pisa tra tv e streaming

Per gli appassionati che volessero seguire la ventottesima giornata di Serie A, la sfida tra i bianconeri di Luciano Spalletti e i neroazzurri toscani rappresenta un appuntamento imperdibile, vuoi per la necessità della Juventus di continuare a macinare punti per tenere il passo delle prime quattro in classifica, vuoi per la disperata ricerca di una vittoria da parte del Pisa, la cui posizione in classifica, al terzultimo posto, impone una reazione immediata per non compromettere del tutto le residue speranze di salvezza. La partita sarà trasmessa in diretta streaming su DAZN, la piattaforma che detiene i diritti per la maggior parte degli incontri del campionato italiano, ma anche su Sky, permettendo così ai tifosi di scegliere la piattaforma di loro gradimento; chi si trovasse all’estero può invece contare su opzioni alternative come Disney+ Premium ed ESPN 2, che in Sud America, ad esempio, seguiranno l’evento dal primo all’ultimo minuto. Non mancherà, naturalmente, la possibilità di ascoltare la radiocronaca integrale dell’incontro sulle frequenze di Radio Rai 1, con aggiornamenti costanti anche su Radio Sportiva e su Radio Tv Serie A, la radio ufficiale della Lega Calcio realizzata in collaborazione con RDS, per chi preferirà seguire le sorti della propria squadra in modo più tradizionale, magari durante un viaggio o in compagnia della radio accesa.

Le scelte di Spalletti e la probabile formazione

Dall’altra parte, Luciano Spalletti, il tecnico di Certaldo che dalla fine di ottobre siede sulla panchina della Juventus dopo l’esonero di Igor Tudor e che ha firmato un contratto fino al termine della stagione con opzione per il rinnovo, si trova a dover gestire una rosa ampia ma non priva di defezioni importanti, considerando gli infortuni che tengono fuori Holm, Vlahovic e Milik, elementi che sarebbero stati preziosi in un match sulla carta agevole contro i fanalini di coda del campionato. L’ex ct della Nazionale, che ha già portato il suo credo calcistico a Torino cercando di imprimere quella mentalità offensiva e di possesso palla che tanto aveva funzionato ai tempi del Napoli scudettato, dovrebbe ripartire ancora una volta dal 3-4-2-1, modulo che ha iniziato a prendere confidenza con i meccanismi richiesti dal mister; in cabina di regia tornerà quasi certamente Locatelli, chiamato a dettare i tempi di una manovra che dovrà necessariamente essere rapida per scardinare la difesa ospite, mentre in avanti la scelta dovrebbe ricadere su Yildiz e su Jonathan David, con Francisco Conceição pronto ad agire sulla fascia per allargare le maglie della retroguardia pisana. Di fronte a loro ci sarà una squadra che, pur consapevole delle proprie difficoltà, non intende certo regalare nulla, e che nella determinazione e nell’orgoglio potrebbe trovare quelle energie nervose necessarie per rendere la vita difficile ai più quotati avversari.

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