“Avengers: Doomsday”, i fratelli Russo su Dottor Destino: “ha poteri immensi, abbiamo individuato complessità e vulnerabilità”
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
C’è un’attesa spasmodica, del resto comprensibile, intorno al kolossal che la Marvel ha deciso di lanciare per rilanciare le sorti del suo universo cinematografico. Le riprese di “Avengers: Doomsday”, la prima parte del gran finale della Saga del Multiverso, si sono ufficialmente concluse da mesi e il film si prepara a invadere le sale italiane il prossimo 16 dicembre. Sarà proprio questo il titolo chiamato a raccogliere l’eredità di “Endgame” e a introdurre nel live-action il villan più carismatico dei fumetti, Victor Von Doom, interpretato da Robert Downey Jr. Il tema della potenza di questo personaggio – lo scontro in atto tra la sua int intelligenza superiore e la magia occulta – è stato al centro del panel dei Walt Disney Studios alla CinemaCon di Las Vegas, l’evento riservato agli esercenti dove sono state mostrate le prime anticipazioni ufficiali della pellicola.
Il trailer segreto e il ritorno di un volto noto
Durante la manifestazione nel deserto del Nevada, durata dal 13 al 16 aprile, è stato proiettato a porte chiuse un trailer che ha lasciato il pubblico senza fiato; in quella sede, i fratelli Joe e Anthony Russo hanno gettato luce sulle capacità del nuovo antagonista, parlando di ‘poteri immensi’ che convivono con una sorprendente umanità. Dalle anticipazioni che circolano, Downey Jr. indossa i panni di uno scienziato e stregone, un dittatore capace di piegare la realtà sia attraverso una tecnologia all’avanguardia sia tramite incantesimi proibiti. “Abbiamo individuato complessità e vulnerabilità”, avrebbero spiegato i registi al pubblico presente, suggerendo che non si tratterà di un tiranno monolitico, ma di un personaggio sfaccettato, la cui forza distruttiva – che in molti paragonano già a quella di Thanos – potrebbe nascondere crepe inaspettate. A impreziosire la proiezione, la conferma ufficiale del ritorno di Chris Evans nei panni di Steve Rogers, una presenza che si inserisce perfettamente in un plot che sembra destinato a mescolare gli eroi classici con i nuovi arrivati del franchise.
Il leak del compositore sulla “stanza delle armature”
Se il marketing ufficiale cerca di tenere alta la tensione, a volte sono i retroscena più impensati a smuovere le acque: accade, per esempio, quando un compositore si lascia sfuggire più del dovuto. Alan Silvestri, mente musicale storica dei film sui Vendicatori, ha postato e poi cancellato in fretta un’immagine su Instagram (la notizia, ormai, ha fatto il giro del web) in cui si vedeva un riferimento alla “Armor Room Doomstadt”. Questa piccola distrazione ha confermato agli appassionati ciò che molti sospettavano: nel lungometraggio, ci sarà una sosta a Doomstadt, la capitale della fittizia Latveria, e in particolare nella leggendaria stanza dove il dottore conserva i suoi armamenti tecnologici. Un leak, quest’ultimo, che ha quindi anticipato un elemento chiave del mondo da cui il villain proviene, dimostrando quanto sia difficile tenere al sicuro i segreti di una produzione così mastodontica.
L’occhio dei Russo tra scienza e stregoneria
La narrazione del film, a giudicare dalle anticipazioni e dalle parole dei produttori, sembra voler bilanciare due anime della minaccia rappresentata da Doom. Da un lato, c’è la sua abilità di genio scientifico, capace di sviluppare armature che – secondo alcune indiscrezioni raccolte in rete – potrebbero ricordare lo stile di Tony Stark, creando un parallelo volutamente disturbante con l’eredità di Iron Man. Dall’altro lato, il personaggio padroneggia le arti oscure e la stregoneria, attingendo a poteri risalenti al Caos primordiale o a volumi antichi come il “Verbo di Dio”. È proprio in questa commistione che i Russo vedrebbero la sua grandezza ma anche la sua possibile rovina: per quanto immenso, il suo controllo sulla magia e sulla tecnologia non è scevro da errori, e sono quelle stesse “complessità” a renderlo vulnerabile agli attacchi dei riflessi condizionati di un eroe o a un imprevisto calcolo strategico. Le riprese, terminate ormai da settimane, hanno lasciato il posto a una post-produzione serrata, considerando che l’uscita è prevista per metà dicembre; la sfida al botteghino, con avversari del calibro di “The Odyssey” e “Dune: Parte 3”, sarà serrata, ma il ritorno del Dottor Destino ha tutta l’aria di essere l’asso nella manica dell’anno.




