Wall Street chiude in rosso tra tensioni commerciali e dati macro deludenti
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Redazione Economia
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Una seduta negativa per i principali indici statunitensi, che hanno registrato flessioni moderate ma significative, in un contesto segnato dalle nuove minacce daziarie di Trump e da indicatori economici sotto le attese. L’S&P 500, dopo aver sfiorato la resistenza tecnica a 6.362,1 punti, ha chiuso a 6.299, con un calo dello 0,49%, mentre il Dow Jones ha perso lo 0,14%, attestandosi a 44.201 punti. Più marcato il tonfo del Nasdaq 100, che ha ceduto lo 0,73%, trascinato in parte dal crollo di Coinbase Global (-5,14%), mentre Intel ha compensato parzialmente con un rimbalzo del 4,16%.
Le dichiarazioni del presidente americano, che ha minacciato dazi del 35% sull’Ue qualora non venissero rispettati gli impegni di investimento da 600 miliardi di dollari, hanno alimentato l’incertezza, insieme al dato deludente dell’ISM non manifatturiero. Nonostante lo scenario di medio periodo resti positivo, l’orizzonte di breve termine mostra segnali di affaticamento, con gli investitori che sembrano attendere il possibile taglio dei tassi a settembre, ora dato all’88% di probabilità secondo il FedWatch del Cme.




