Checco Zalone e «Buen Camino», il record di sempre arriva su Netflix dal 29 aprile
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
L’operazione, per certi versi clamorosa e per altri inevitabile vista la portata del fenomeno, è stata ufficializzata con un video che mescola ironia e nostalgia: Checco Zalone – il comico pugliese ormai diventato un marchio di fabbrica del cinema italiano – ha annunciato insieme a Netflix lo sbarco imminente di «Buen Camino» sulla piattaforma. Dopo aver polverizzato ogni record al botteghino, diventando ufficialmente il film con il maggior incasso nella storia del nostro Paese, la pellicola diretta da Gennaro Nunziante si prepara a invadere – letteralmente – i salotti di casa degli abbonati. La data fissata è il 29 aprile, e il breve trailer diffuso in streaming mostra tutti i personaggi che hanno segnato la carriera di Zalone riuniti in un’assurda quanto divertente «incontro»: un modo, questo, per rendere omaggio a un percorso comico iniziato ormai lontano.
Un catalogo intero per l’occasione, non solo il campione d’incassi
Netflix, però, non si è limitata ad accaparrarsi il titolo più caldo del momento. La strategia della piattaforma appare chiara e, va detto, senza mezzi termini: mettere a disposizione degli utenti l’intera filmografia di Checco Zalone. Oltre a «Buen Camino» – che da solo ha già fatto la storia delle sale – saranno così disponibili anche «Cado dalle nubi», «Che bella giornata», «Sole a catinelle», «Quo Vado?» e «Tolo Tolo». Una scelta, quest’ultima, che trasforma l’annuncio in un vero e proprio evento per gli abbonati, i quali potranno (ri)vedere dall’inizio alla fine l’evoluzione di un comico capace, suo malgrado, di raccontare con ironia tic e contraddizioni dell’Italia contemporanea.
L’annuncio social, tra personaggi iconici e una data ormai attesa
A rompere il ghiaccio è stato un video inedito, diffuso sia dai canali ufficiali di Zalone sia da quelli di Netflix: un siparietto nel quale i vari alter ego interpretati dall’attore nel corso degli anni si «incontrano» per darsi appuntamento – guarda caso – proprio il 29 aprile. Nessun dettaglio ulteriore sulla trama del film, né sugli eventuali extra esclusivi per la versione streaming; l’attenzione viene mantenuta volutamente sull’aspetto rituale dell’appuntamento. Un modo, questo, per trasformare l’uscita digitale in un fenomeno atteso non meno di quanto non lo fosse stata la première al cinema, quattro mesi prima.
Dai botteghini alla smart tv, il cammino vincente continua
La notizia, nell’annunciarla, arriva a distanza di qualche mese dal successo nelle sale: «Buen Camino» era diventato il film con il maggior incasso nella storia del box office italiano, scalzando persino colossi che sembravano inavvicinabili. Ora, con l’arrivo su Netflix a partire dal 29 aprile, il titolo diretto da Nunziante prova a riconfermare lo stesso appeal anche sul piccolo schermo. Non si tratta di un passaggio scontato, considerando che il pubblico della piattaforma è spesso più frammentato e abituato a una fruizione diversa rispetto alla sala; eppure, la forza dei personaggi di Zalone – riconoscibili anche solo per una battuta o un gesto – potrebbe bastare a bucare anche questo schermo. Nel video promozionale, i vari «Checco» si danno il cambio senza soluzione di continuità: un espediente narrativo che finge unità di tempo e di luogo, ma che in realtà rivela la coerenza straniante di una comicità diventata, negli anni, patrimonio collettivo.




