Prova su strada per la Citroën C5 Aircross, finalista al Car of The Year 2026
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Redazione Economia
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Il confronto decisivo, quello che separa un modello promettente da una possibile Auto dell'Anno, si è materializzato sulle piste del Centro Sperimentale di Balocco, dove le sette finaliste del prestigioso premio sono state sottoposte a un esame approfondito. I giurati italiani, coordinati dalla rivista specializzata, hanno valutato le vetture in diverse situazioni di guida, un test che ha visto protagonista, tra le altre, la nuova Citroën C5 Aircross. Il SUV francese del gruppo Stellantis, del quale si attendono ora i verdetti, si presenta al giudizio internazionale con una gamma che punta soprattutto sulle motorizzazioni plug-in e mild-hybrid, due anime tecnologiche che, sebbene non modifichino l'estetica, ne delineano caratteri e comportamenti su strada ben distinti.
Il cuore della proposta: due filosofie a confronto
La scelta tra la versione con la spina, la plug-in hybrid, e quella a benzina con l'ibridizzazione leggera, definisce infatti due esperienze d'uso differenti, offrendo a chi la guida soluzioni per esigenze di mobilità ormai divergenti. Se la prima garantisce un'autonomia in modalità elettrica pura adatta ai tragitti urbani, riducendo così i consumi e le emissioni in contesti cittadini, la seconda rappresenta una transizione più accessibile verso l'elettrificazione, migliorando l'efficienza senza alterare le consuete abitudini di rifornimento. Ciascuna di esse, pertanto, risponde a precise domande del mercato, segmentando l'offerta in un panorama che richiede sempre maggiore flessibilità.
Un premio in sette atti
La competizione per il titolo di Car of The Year 2026, la cui cerimonia di proclamazione è fissata per il 9 gennaio al Salone di Bruxelles, vede la C5 Aircross misurarsi con un parco avversario particolarmente eterogeneo. Accanto al modello francese, i giurati hanno esaminato la Dacia Bigster, la Fiat Panda, la Kia EV4, la Mercedes CLA, la Renault R4 E-Tech e la Škoda Elroq, ciascuna espressione di strategie produttive e filosofie di marca profondamente diverse. La prova di Balocco, che ha riunito anche gli esponenti delle Case costruttrici, costituisce una tappa fondamentale per osservare come queste proposte reagiscano alle sollecitazioni più tecniche, prima del voto finale.
La strategia multi-energia come linea guida
L'approccio che caratterizza la C5 Aircross, del resto, riflette una precisa direzione intrapresa dal costruttore, come dimostra la strategia applicata al modello più compatto, la C3 Aircross. Quest'ultima, basata sulla piattaforma Smart Car già collaudata sulla e-C3 e sulla nuova C3 che ha segnato un successo commerciale con duecentomila unità consegnate lo scorso anno, declina la multi-energia in tre opzioni: benzina, ibrido ed elettrico puro. Una gamma completa, che mira a coprire ogni possibile necessità senza imporre una transizione troppo brusca, permettendo di scegliere la tecnologia più congeniale. È una filosofia che, estesa alla gamma superiore, definisce l'identità attuale del marchio, proiettandolo verso un futuro dove la diversificazione della propulsione non è più un'eccezione, ma la norma.




