Aereo abbattuto in Kazakistan, l'ombra del missile russo
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Redazione Esteri
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Il 25 dicembre scorso, un aereo della Azerbaijan Airlines, un Embraer E190, è precipitato nei pressi di Aktau, in Kazakistan, causando la morte di 38 dei 67 passeggeri a bordo. Le immagini dell'aereo mostrano tracce compatibili con quelle di un grande impatto da missile sulla sezione di coda. Molte foto e video della tragedia sono tuttavia sparite dalla rete, e due youtuber che avevano filmato lo schianto si trovano in stato di fermo. Tutto questo, forse, per fornire al pubblico meno evidenze possibili, anche se mancano solo i crismi dell'ufficialità per confermare che sarebbe stato un missile terra-aria Pantsir-S russo a causare lo schianto.
Fonti del governo azero hanno confermato in esclusiva a Euronews che l'incidente sarebbe stato causato da un missile terra-aria dei sistemi di difesa aerea russi. Il missile sarebbe stato lanciato contro il volo 8432 durante un'attività aerea di droni sopra Grozny, in Cecenia. I vertici ceceni avrebbero informato quasi subito Mosca del timore che il sistema antiaereo russo potesse aver colpito o danneggiato per errore un aereo civile in transito la mattina di Natale nel mezzo di un attacco di droni-kamikaze attribuito agli ucraini.
Il volo della Azerbaijan Airlines sarebbe dovuto atterrare a Grozny, capitale della Cecenia, nella parte meridionale della Russia che fa parte anche della regione caucasica. L'aereo, nel tentativo di effettuare un atterraggio di emergenza, si è schiantato in Kazakistan. Le indagini sulle ragioni dello schianto proseguono, con il governo azero che accusa il sistema di difesa russo di essere responsabile della tragedia. Mosca, dal canto suo, ha definito queste accuse come mere speculazioni.
Due fonti europee, a conoscenza delle valutazioni fatte tra Bruxelles e Washington, hanno spiegato al Corriere che il jet si è schiantato in Kazakistan dopo essere stato colpito da un missile russo.




