Tour de France, 18ª tappa: da Voiron a Orcières Merlette. Diretta su Rainews.it - 18ª tappa, la cronaca testuale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Il percorso della 18ª tappa Il Tour de France entra nella fase decisiva con la prima grande sfida sulle Alpi. La 18ª tappa, da Voiron a Orcières-Merlette per 185,2 chilometri, promette di ridisegnare la classifica generale grazie a un percorso impegnativo, caratterizzato da quasi 4.000 metri di dislivello e cinque Gran Premi della Montagna. Dopo una prima parte movimentata, i corridori dovranno affrontare la Côte d'Engins (11,4 km al 5,4%) e la Côte de Monteynard (9,7 km al 5%), salite che potrebbero favorire la formazione della fuga di giornata. (RaiNews)
Ne parlano anche altri media
La 17ª tappa del Tour de France, in programma mercoledì 22 luglio, promette di concedere un prezioso momento di respiro agli uomini della classifica generale, ponendosi come intermezzo ideale tra le fatiche della cronometro e l'energia da profondere nei decisivi tapponi alpini. (Corriere della Sera)
La tappa si preannuncia selettiva fin dalle prime battute. Il Tour de France 2026 entra nel vivo del suo tratto più duro. Oggi, giovedì 23 luglio, si corre la diciottesima tappa, un primo assaggio di Alpi prima del weekend che deciderà la classifica generale a Parigi. (La Notizia)
Per la “Locomotora del Carchi”, ecuadoriano, 33 anni, è il 25° successo in carriera dove brilla l’oro olimpico di Tokyo, la maglia rosa del giro 2019, oltre a 4 tappe al Giro, tre alla Vuelta e un’altra alla Boucle. (malpensa24)

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Richard Carapaz compie una prova di forza e vince per distacco la diciottesima tappa del Tour de France 2026, la Voiron – Orcieres Merlette, di 185.2 km. (Il Quotidiano del Sud)
VOIRON – Ecco il trittico alpino del Tour con le tappe chiave. Si comincia con i 185,2 km da Voiron a Orcières-Merlette, la meno impegnativa delle tre tappe, ma non la meno insidiosa per il percorso che presenta cinque GPM, di cui quello più rilevante è l’ultimo, un arrivo in salita che non è particolarmente duro. (la Repubblica)
L’ecuadoriano della EF Education-EasyPost ha piazzato l’attacco decisivo a tre chilometri dal traguardo, staccando i compagni di fuga e tagliando il traguardo in solitaria.Alle sue spalle il gruppetto degli inseguitori ha accusato un ritardo di oltre 40 secondi, mentre il gruppo della maglia gialla, con Tadej Pogacar e gli altri uomini di classifica, ha chiuso a 4’36”, scegliendo una condotta attendista in vista delle decisive tappe alpine di venerdì e sabato con il doppio arrivo sull’Alpe d’Huez. (Askanews)




