Milan, il puzzle del ds: D’Amico blindato, Paratici fuori gioco

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La ricerca del nuovo direttore sportivo del Milan, che da settimane tiene banco tra indiscrezioni e colpi di scena, si è complicata ulteriormente dopo l’ultimo sviluppo che riguarda Tony D’Amico, attualmente legato all’Atalanta. Il patron Antonio Percassi, infatti, ha voluto chiudere ogni porta rilasciando una dichiarazione netta: il dirigente bergamasco, tra i favoriti per la poltrona rossonera, è considerato "intoccabile". Un messaggio chiaro, rivolto soprattutto al Milan, che nelle scorse settimane aveva sondato il terreno per portarlo a Milano.

La questione, però, non si esaurisce qui. Se da un lato Furlani, amministratore delegato del club, aveva indicato in D’Amico e Igli Tare i principali candidati, dall’altro Gerry Cardinale – patron di RedBird – ha incontrato a sorpresa Fabio Paratici nel giorno di Pasquetta. Un faccia a faccia che aveva alimentato nuove speculazioni, ma che sembra destinato a non avere seguito. L’ex ds della Juventus, infatti, non approderà in via Aldo Rossi, sia per il suo imminente ritorno al Tottenham sia per le ombre legate all’inchiesta Prisma, che ne rendono problematica un’eventuale assunzione in Serie A.

Quella del ds è diventata ormai una vera e propria telenovela, con tempi che si allungano e scenari in continuo mutamento. Se Cardinale aveva inizialmente coinvolto Zlatan Ibrahimović nella selezione – con incontri a Londra che includevano, oltre a Paratici, anche Tare e l’ex dirigente del Valencia Andrea Berta – ora è Furlani a gestire la situazione in prima persona, senza fretta. La scelta, insomma, potrebbe richiedere ancora tempo, mentre la lista dei possibili nomi si restringe.

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