Tragedia a Cambiago, ingegnere muore schiacciato da lastre di metallo
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Redazione Interno
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Un assordante rumore di metallo ha interrotto bruscamente, nella mattinata di giovedì 5 febbraio, l’attività ordinaria dello stabilimento, situato in via Castellazzo, trasformando in pochi attimi un luogo di lavoro in teatro di una tragedia. Craiu Dinu Florian, ingegnere di 57 anni originario della Romania e residente da tempo a Treviglio, è rimasto vittima del cedimento, o della caduta, di pesanti lastre che lo hanno intrappolato, mentre svolgeva la sua mansione presso la ditta Pris-Mag. L’azienda, specializzata da oltre mezzo secolo negli allestimenti di veicoli industriali, è ora al centro delle indagini coordinate dalla procura, che dovranno accertare le dinamiche esatte dell’accaduto e le eventuali responsabilità, senza che al momento si possano formulare ipotesi definitive su quanto condotto alla sciagura.
I soccorsi e la corsa contro il tempo
Sul posto, dopo la chiamata d’emergenza, sono intervenuti rapidamente i vigili del fuoco del comando di Milano, i quali, operando in una situazione di estrema difficoltà data la mole del materiale, sono riusciti a liberare il dell’uomo schiacciato. Le sue condizioni, sin dal primo momento, sono apparse disperate agli occhi dei soccorritori, che hanno comunque tentato ogni manovra possibile per garantirne una flebile possibilità di sopravvivenza. Consegnato alle cure del personale sanitario del 118, l’ingegnere è stato sottoposto a massicce manovre di rianimazione sul posto, per essere poi trasportato in codice rosso verso la struttura ospedaliera più attrezzata, nella speranza che i medici potessero compiere un miracolo.
L’arrivo in ospedale e la morte
La corsa contro il tempo verso il policlinico di Zingonia, tuttavia, non è bastata a scongiurare l’esito fatale, poiché le lesioni riportate nell’incidente si sono rivelate troppo estese e gravi. Craiu Dinu Florian, nonostante gli sforzi profusi dai sanitari sia sul luogo del lavoro sia in pronto soccorso, è spirato poco dopo il suo arrivo in ospedale, senza che le terapie d’urgenza potessero invertire un quadro clinico già compromesso in modo irreversibile. La notizia della morte ha gettato nello sconcerto i colleghi, che hanno visto svanire in un istante la vita di un uomo stimato, mentre gli investigatori già prendevano possesso dell’area per i rilievi del caso.
Le indagini in corso e il quadro normativo
Gli accertamenti, condotti sotto la direzione della magistratura, procedono ora sulla scia di quanto accaduto, con i periti chiamati a esaminare i macchinari e le procedure operative in uso nell’azienda, al fine di comprendere quale concatenazione di eventi abbia portato al distacco delle lastre. Si tratta, come spesso avviene in simili casi, di un lavoro meticoloso che coinvolge non solo gli aspetti tecnici, ma anche quelli organizzativi, poiché la normativa sulla sicurezza impone precisi obblighi di prevenzione che è compito delle forze dell’ordine verificare. La tragedia di Cambiago si inserisce, suo malgrado, in una lunga e dolorosa serie di eventi simili che, periodicamente, riportano l’attenzione sul tema degli infortuni sul lavoro, sollecitando riflessioni che, però, esulano dai fatti oggetto dell’inchiesta.




