Cremonese-Lazio, la beffa di Noslin all’ultimo respiro complica il cammino salvezza dei grigiorossi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel posticipo della trentacinquesima giornata di Serie A, andato in scena lunedì sera allo stadio “Zini” di Cremona, la Lazio ha operato una rimonta nei minuti finali che ha gelato l’ambiente di casa, infliggendo ai grigiorossi un colpo quasi definitivo nella loro rincorsa alla salvezza. I biancocelesti, nonostante la testa fosse già proiettata alla finale di Coppa Italia contro l’Inter in programma pochi giorni dopo -1-7, hanno dimostrato una tenacia notevole: sotto di un gol per un grave errore del portiere Motta, la squadra di Maurizio Sarri ha ribaltato il risultato grazie alle reti di Isaksen e Noslin, conquistando tre punti pesantissimi per consolidare l’ottavo posto in classifica.

Un vantaggio illusorio firmato Bonazzoli

Il primo tempo sembrava essersi incanalato sui binari giusti per i padroni di casa, che pur subendo il palleggio avversario – una costante della gestione di Sarri – riuscivano a chiudere ogni spazio. La Cremonese, aggrappata alla speranza di agganciare il Lecce quartultimo, trovava il vantaggio al ventinovesimo minuto. È stato un episodio che sa più di regalo che di costruzione manovrata: Floriani Mussolini ha servito Federico Bonazzoli al limite dell’area; il suo tiro, sebbene centrale, ha colto di sorpresa il giovane portiere della Lazio Motta, che si è fatto inspiegabilmente superare sul primo palio. Un errore che pesa come un macigno nel contesto di una partita così delicata per i grigiorossi, i quali, forte di questo vantaggio, hanno resistito agli sporadici tentativi biancocelesti nella prima frazione di gioco.

L’ingresso di Noslin e la svolta firmata Isaksen

La musica è cambiata radicalmente nella ripresa, complice la mossa dell’allenatore ospite che ha gettato nella mischia Tijjani Noslin (entro al posto dell’evanescente Maldini) e il recuperato Nicolò Rovella. L’inerzia della partita è mutata all’ottavo minuto della ripresa in una classica ripartenza. Nuno Tavares, partito dalla propria area di rigore su un calcio d’angolo della Cremonese, ha macinato campo palla al piede, superando la linea mediana come un treno. Il portoghese ha servito Noslin, bravo a fare da sponda al centro per l’accorrente Gustav Isaksen; il danese, con un diagonale secco sotto la traversa, non ha lasciato scampo al portiere Audero, ristabilendo la parità. La partita è entrata poi in una fase di stallo, con la Cremonese visibilmente affaticata e la Lazio che gestiva il possesso palla senza affondare il colpo, accontentandosi apparentemente del pari.

La beffa di Noslin al novantaduesimo

Quando ormai tutti si aspettavano la scrittura del pareggio, il copione si è capovolto allo scadere del tempo regolamentare. La Cremonese, probabilmente illusa dalla possibilità di portare a casa almeno un punto vitale, si è gettata in avanti in un attacco disperato. Un’azione che, però, si è conclusa con la palla in possesso della Lazio, che ha innescato la ripartenza decisiva. In pieno recupero (al minuto 92), Noslin ha raccolto un pallone al limite dell’area, ha poggiato per Boulaye Dia ricevendo il meritato assist di ritorno e, con un destro a giro di precisa fattura, ha insaccato l’angolino basso lontano dal portiere, scatenando l’esultanza della panchina ospite e decretando la condanna dei lombardi.

La squadra di Giampaolo resta così ferma a quota 28 punti, inchiodata al terzultimo posto, mentre il Lecce – distante quattro lunghezze – ha visto allontanarsi la zona calda grazie ai risultati del weekend. Per Sarri, invece, arriva la prova di reazione più attesa: la Lazio sale a 51 punti, scavalcando momentaneamente il Bologna all’ottavo posto, e si prepara ora al doppio impegno contro l’Inter in campionato e nella suddetta finale di Coppa Italia con rinnovata fiducia.

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