Roma-Cremonese, per i grigiorossi è emergenza in difesa: Baschirotto e compagni a rischio per il Milan
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Redazione Sport
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La posta in palio, per la verità, è pesante per entrambe le contendenti, se si considera il momento specifico che stanno attraversando in campionato. La Roma di Gian Piero Gasperini, forte del quarto posto in classifica con quarantasette punti all'attivo -3-4, si presenta all'appuntamento del posticipo serale all'Olimpico con l'opportunità concreta di allungare sulle dirette inseguitrici, approfittando del passo falso della Juventus, caduta in casa contro il Como -6. Dall'altra parte, la Cremonese di Davide Nicola vive una situazione diametralmente opposta, con l'urgenza di fare punti per allontanarsi da quella zona calda della classifica che la vede al quindicesimo posto con ventiquattro punti, a sole tre lunghezze dalla terzultima -3-7. La squadra lombarda, reduce da un digiuno di vittorie che dura ormai da undici turni -5-7, deve fare i conti non solo con le difficoltà offensive, visto che l'ultimo successo risale allo scorso sette dicembre contro il Lecce, ma anche con pesanti defezioni nel reparto arretrato.
Le scelte di formazione e l’assenza di Baschirotto
Proprio nelle ultime ore prima del fischio d'inizio, previsto per le 20.45 con direzione di gara affidata a Marco Di Bello -6-9, si è addensata una nube di preoccupazione nello spogliatoio grigiorosso. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte dalla stampa specializzata, il tecnico Nicola potrebbe dover rinunciare a Federico Baschirotto, il cui impiego è seriamente a rischio a causa di un problema muscolare che lo ha tormentato alla vigilia -2. Un'assenza tutt'altro che secondaria, quella del difensore centrale, che si aggiungerebbe a quelle già certe di Michele Collocolo, Mikayil Faye e Warren Bondo, lasciando così il reparto in una situazione di emergenza -7. Al suo posto, qualora il giocatore non dovesse farcela, è pronto Matteo Bianchetti, che andrebbe a comporre il terzetto arretrato con Terracciano e Luperto davanti ad Audero -2-10. Una soluzione obbligata che potrebbe ripercuotersi sull'equilibrio della squadra, chiamata a contenere le offensive di una Roma che, nonostante le assenze certe di Paulo Dybala e Matias Soulé sulla trequarti -1-2, può contare sullo stato di grazia di Donyell Malen, centravanti olandese autore di cinque reti nelle prime cinque apparizioni in maglia giallorossa -7.
L'occasione della Roma e il precedente dell'andata
Dall'altra parte, Gasperini sembra intenzionato a non lesinare energie e a schierare il consueto undici titolare, gettando nella mischia anche i giocatori diffidati come Mancini, Ndicka e Wesley, nonostante all'orizzonte ci sia lo scontro diretto con la Juventus -1-10. Una scelta che evidenzia come la posta in palio sia considerata troppo alta per permettersi calcoli: i giallorossi, reduci da un pareggio per due a due sul campo del Napoli -7, vogliono sfruttare il calendario favorevole e la spinta del pubblico amico per mettere pressione alle concorrenti per un posto nella prossima Champions League. Il confronto con la squadra lombarda evoca peraltro ricordi recenti contrastanti: se è vero che la Roma ha vinto cinque delle ultime sei sfide di Serie A, non si può dimenticare che l'unica sconfitta in questo parziale risale proprio all'ultima occasione in cui le due squadre si sono incrociate allo Zini, quando la Cremonese si impose per due a uno il 28 febbraio del 2023 -3. Un precedente che, seppur datato, può offrire qualche speranza agli ospiti, anche se all'andata di questo campionato, lo scorso novembre, furono i capitolini a spuntarla con un netto tre a uno firmato da Soulé, Ferguson e Wesley -8-9.
Le insidie per i grigiorossi in ottica futura
Al di là della singola partita, la situazione dei grigiorossi appare complessa, con una classifica corta che impone un cambio di marcia immediato. I pareggi non bastano più, e le sconfitte, come quelle maturate nelle ultime uscite, rischiano di minare un morale già provato. Se la situazione difensiva è critica, lo è altrettanto quella offensiva, con Jamie Vardy che non trova la via della rete da diverse settimane e Federico Bonazzoli che, secondo le statistiche, non segna dal 2026 -7. Il vero cruccio per Nicola, però, resta l'emergenza dietro: perdere un pilastro come Baschirotto, in un momento in cui ogni pallone può diventare decisivo, è una mazzata non da poco. L'eventuale forfait del difensore contro la Roma, infatti, lo metterebbe automaticamente in dubbio anche per il successivo impegno di campionato, quello contro il Milan, creando un ulteriore grattacapo in vista di un calendario che non concede tregua. La partita dell'Olimpico, insomma, è già di per sé un crocevia; farlo senza i propri uomini migliori rende la salita ancora più ripida.




