Intesa Sanpaolo accelera su MPS: il mercato guarda al 29 ottobre

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Intesa Sanpaolo MPS entra in una nuova fase dopo il via libera degli azionisti all’aumento di capitale destinato a sostenere l’offerta su Monte dei Paschi di Siena. Il voto dell’assemblea straordinaria ha rafforzato il percorso dell’operazione, mentre il mercato concentra l’attenzione sui prossimi passaggi previsti per il 29 ottobre.

Il sostegno degli investitori all’operazione bancaria

Il risultato dell’assise ha evidenziato un consenso molto ampio tra i soci, con una partecipazione rilevante degli investitori istituzionali. Molti di questi soggetti risultano presenti anche nel capitale della banca coinvolta nell’offerta, elemento che ha dato ulteriore peso all’esito della votazione. L’amministratore delegato Carlo Messina ha ottenuto un doppio risultato, grazie al consenso arrivato sia dagli azionisti sia da una parte significativa del mercato.

L’approvazione non coincide però con la conclusione dell’acquisizione. L’assemblea ha autorizzato il consiglio di amministrazione a procedere alla creazione di nuove azioni fino a un limite di 5,7 miliardi entro il 10 settembre 2027, qualora siano necessarie per completare l’offerta. La decisione riguarda quindi uno strumento utile alla realizzazione dell’operazione, non un passaggio già definitivo.

Il ruolo dell’aumento di capitale e le verifiche sull’operazione

Il via libera riguarda l’aumento di capitale funzionale al pagamento dell’offerta sul gruppo senese. Il meccanismo prevede la possibilità di emettere nuovi titoli, ma la loro effettiva creazione dipenderà dall’evoluzione dell’operazione e dalle esigenze legate al completamento della procedura. Il valore indicato per il titolo in assemblea era pari a 6,662 euro, con il riferimento all’identificativo Isin IT0000072618.

Parallelamente prosegue il percorso davanti alle autorità competenti. L’Antitrust ha avviato l’esame della concentrazione notificata dall’istituto e ha ricevuto ulteriori richieste di informazioni, circostanza che ha sospeso il termine iniziale previsto per la valutazione. Il presidente Saverio Valentino ha spiegato che l’autorità sta svolgendo il proprio lavoro sul tema del risiko bancario e che l’analisi delle comunicazioni ricevute è nella fase dedicata agli approfondimenti.

Mercati ancora condizionati da tassi e materie prime

Lo scenario finanziario resta influenzato anche dal movimento dei rendimenti internazionali. Le Borse europee hanno tentato un recupero dopo una settimana caratterizzata dalla salita dei tassi, con il DAX in progresso e il FTSE Mib in rialzo nell’avvio degli scambi. Anche i future su Wall Street hanno indicato un miglioramento compreso tra lo 0,3% e lo 0,4%.

La reazione dei mercati rimane comunque prudente per la presenza di fattori di pressione sui portafogli. Il Brent si è mantenuto intorno a 105 dollari dopo aver avvicinato quota 110 nella seduta precedente, mentre il Treasury decennale è rimasto poco sotto il 5%. Questi livelli riportano il costo del denaro tra gli elementi centrali nelle decisioni degli investitori.

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