Omicidio a Vasto: il Corpo di Andrea Sciorilli trovato senza vita nel garage di casa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   VASTO – Un pomeriggio di sole, quello di domenica, si è trasformato in una tragedia silenziosa nel cuore del quartiere Histoniense, dove le forze dell’ordine hanno rinvenuto il corpo senza vita di Andrea Sciorilli, un ragazzo di 21 anni, in fondo alla rampa che conduce ai box condominiali della palazzina in cui risiedeva con la propria famiglia. A fare la scoperta, intorno alle prime ore del pomeriggio, sarebbero stati proprio i genitori, rientrati a casa e precipitati in un incubo fatto di sangue e silenzio: il giovane giaceva a terra in una zona appartata dei locali interrati, lontano dagli sguardi curiosi dei passanti, e presentava già evidenti segni di una morte violenta.

L’intervento delle autorità e i primi rilievi della scientifica

Sul posto, giunto immediatamente dopo la disperata chiamata ai soccorsi, si è mobilitato un imponente dispositivo di sicurezza: i sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso, mentre i Carabinieri della Compagnia di Vasto – coadiuvati dalla Polizia di Stato e dagli agenti della polizia locale – hanno provveduto a transennare l’intera area della circonvallazione Histoniense per consentire le operazioni di rilievo. La scientifica, arrivata nel tardo pomeriggio, ha setacciato ogni centimetro del vialetto d’accesso e dei seminterrati, alla ricerca dell’arma del delitto o di eventuali tracce biologiche lasciate dall’aggressore; il medico legale, nel frattempo, ha effettuato un primo esame esterno sul, confermando la presenza di diverse ferite da arma da taglio compatibili con un accoltellamento.

L’inchiesta e le indagini della procura

La Procura di Vasto ha aperto un fascicolo per omicidio, affidando le indagini ai militari dell’Arma e al Reparto operativo di Chieti. La pm Silvia Di Nunzio, giunta sul luogo del delitto insieme al sostituto Miriam Manfrin, sta coordinando gli accertamenti che al momento sembrano concentrarsi su due direttrici principali: l’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza posizionate nella zona e l’audizione dei residenti della palazzina, alcuni dei quali si sono affacciati ai balconi all’arrivo delle gazzelle. Nessuna ipotesi viene al momento esclusa, anche se la dinamica dell’accaduto – un riverso in una zona interna e non immediatamente visibile – suggerisce agli inquirenti che l’aggressore possa aver agito con cognizione di causa, riparandosi da occhi indiscreti.

Il profilo della vittima e il contesto cittadino

Andrea Sciorilli, classe 2004, era figlio di un dirigente amministrativo della Asl di Chieti ed era molto conosciuto nell’ambiente giovanile della cittadina abruzzese. La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente, suscitando sgomento tra i coetanei che si sono radunati davanti al condominio; un episodio, questo, che riporta alla memoria un altro tragico precedente che aveva segnato la città, vale a dire l’uccisione di Italo D’Elisa avvenuta il 1° febbraio 2017. I carabinieri stanno attualmente vagliando i movimenti del giovane nelle ore precedenti il ritrovamento, mentre la salma rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria per eventuali ulteriori accertamenti autoptici.

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