Trump bandisce Cnn, Ms Now e Politico dalla Casa Bianca: «Diffondono fake news»

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il bando dalla Casa Bianca di tre testate giornalistiche, con effetto immediato. La decisione, comunicata attraverso il social Truth, riguarda la rete televisiva Cnn, il canale Ms Now, che ha recentemente cambiato nome da Msnbc, e la testata Politico. La motivazione addotta dal presidente è la diffusione costante di quelle che definisce fake news, un’accusa che Trump muove da tempo a numerosi organi di informazione statunitensi non allineati alla sua agenda.

«Sono orgoglioso di annunciare che, con effetto immediato, bandisco dalla Casa Bianca la Fake News Cnn, Msnow e Politico», ha scritto Trump sul suo social network. Nel messaggio, il presidente ha aggiunto che i media non dovrebbero poter scrivere o riportare costantemente finzioni e menzogne quando si occupano del presidente degli Stati Uniti, dell’amministrazione o del Paese. Trump ha poi avvertito che altri organi di informazione che diffondono notizie false seguiranno lo stesso destino, senza però specificare quali testate siano coinvolte.

Non sono state fornite indicazioni dettagliate su quali specifici articoli o servizi giornalistici abbiano innescato la misura.

L’annuncio rappresenta l’ultimo capitolo di una lunga serie di attacchi presidenziali contro la stampa. Nei mesi scorsi, l’amministrazione aveva già modificato le modalità di selezione del pool di giornalisti autorizzati a seguire il presidente negli spazi ristretti della Casa Bianca, come l’Oval Office e l’Air Force One, sottraendo alla White House Correspondents’ Association il ruolo di coordinamento che ricopriva da decenni.

A febbraio 2025, l’Associated Press era stata esclusa da alcuni eventi per essersi rifiutata di adottare la denominazione “Golfo d’America” al posto di “Golfo del Messico”. Più di recente, l’accesso all’ala dell’ufficio stampa nota come Upper Press era stato limitato ai soli appuntamenti autorizzati.

Sul fronte opposto, l’editore del New York Times, A.G. Sulzberger, ha pubblicato un editoriale in occasione del 175esimo anniversario del quotidiano, nel quale ha definito Trump il presidente più ostile alla stampa della storia moderna degli Stati Uniti. Nel testo, Sulzberger ha accusato il presidente di definire i giornalisti traditori, di intentare cause personali contro le testate le cui coperture non gli piacciono e di utilizzare gli strumenti del governo per indagare e citare in giudizio i reporter nell’esercizio delle loro funzioni.

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