Operazione Vivaldi, l’Ucraina avanza a Lyman e sfida la Russia nel Donbass

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’Ucraina ha reso pubblica l’Operazione Vivaldi, una controffensiva condotta nel settore di Lyman, nel nord del Donbass, con cui Kiev rivendica la riconquista di territori sottratti alle forze russe. L’azione è stata presentata dal comandante del Terzo Corpo d’Armata ucraino Andrii Biletskyi, che ha indicato un’avanzata complessiva nell’area e il recupero del controllo di alcune località.

Secondo il comando ucraino, l’Operazione Vivaldi ha permesso di eliminare infiltrazioni russe su circa 75 chilometri quadrati e di riconquistare altri 10 chilometri quadrati di territorio. Il bilancio comunicato da Kiev arriva quindi a 85 chilometri quadrati tra aree liberate e zone dove le unità russe sarebbero state respinte. Tra gli insediamenti indicati figura Serednie, che il Terzo Corpo d’Armata definisce completamente sotto controllo ucraino.

L’area interessata dai combattimenti si trova nella parte settentrionale della regione di Donetsk, vicino alla fascia difensiva formata dalle città di Sloviansk e Kramatorsk. Questo settore ha un peso militare rilevante perché rappresenta uno degli accessi verso una zona fortificata che Mosca considera centrale nei propri obiettivi territoriali. Le forze ucraine sostengono di avere colpito anche alcuni collegamenti logistici russi durante le operazioni.

La particolarità dell’Operazione Vivaldi riguarda la scelta di Kiev di mantenere riservate le attività sul terreno fino alla diffusione dei primi risultati. Le informazioni sono emerse solo nelle ultime settimane attraverso le dichiarazioni di Biletskyi, che ha definito l’offensiva come una fase iniziale di un’azione più ampia, richiamando il riferimento alle quattro stagioni dell’opera di Antonio Vivaldi.

Il comandante del Terzo Corpo d’Armata ha illustrato l’operazione attraverso un video pubblicato sui social, nel quale ha attribuito alle unità ucraine il recupero di posizioni e il contrasto alle infiltrazioni russe. Le autorità ucraine collegano il successo dell’azione anche alla capacità di mantenere il silenzio operativo prima della comunicazione pubblica dei risultati.

La situazione sul fronte orientale rimane difficile da valutare in modo indipendente a causa della presenza massiccia di droni e della trasformazione di molte aree di combattimento in zone prive di controllo stabile. Le rivendicazioni militari delle due parti richiedono quindi verifiche separate per determinare con precisione l’estensione delle modifiche territoriali.

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