Turismo Italia da record: 160 milioni di arrivi nel 2025, boom del luxury. Roma e Milano trainano gli investimenti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il turismo italiano continua a correre e si prepara a un nuovo ciclo di crescita, sempre più orientato alla qualità e ai visitatori internazionali. Secondo l'ultimo "Hospitality Snapshot" del dipartimento Research & Data Intelligence di Patrigest | Gabetti Group, nel 2025 l'Italia ha registrato oltre 160 milioni di arrivi, segnando un incremento del 15% rispetto all'anno precedente; i visitatori stranieri hanno rappresentato il 55% del totale, confermando per il terzo anno consecutivo la predominanza della domanda internazionale su quella domestica.

Il comparto ha contribuito all'economia nazionale per circa 240 miliardi di euro sul Pil, incidendo per il 13,2% sull'occupazione. Le prospettive delineate da ENIT sono altrettanto rosee: entro il 2035 si stima una crescita del peso del turismo fino a oltre 282 miliardi di euro di Pil e a poco meno del 16% dell'occupazione.

Il mercato alberghiero nel secondo trimestre 2026: occupazione e prezzi in aumento

Il settore ricettivo ha archiviato un altro trimestre di crescita nel 2026, come evidenziato dai dati dell'Italian Hotel Monitor curato da Trademark Italia. Tra aprile e giugno, il tasso di occupazione media delle camere (Room Occupancy) ha raggiunto il 76,9%, mentre il prezzo medio di vendita (Average Daily Rate) è salito a 172,38 euro. A trainare i volumi di riempimento è stato il comparto upscale, quello dei 4 stelle, con un'occupazione del 77,5% e un prezzo medio di 176,05 euro.

Il segmento luxury (5 stelle) ha invece registrato una tariffa media per camera di 674,96 euro, pur mantenendo un'occupazione leggermente inferiore, pari al 74,4%. Dal punto di vista geografico, il Centro Italia guida la classifica con un'occupazione dell'80,2% e un prezzo medio di 205,60 euro, mentre il Nord-Ovest segue con un'occupazione del 76,9% e un prezzo medio di 186,79 euro.

Le città più care: Venezia, Firenze, Milano e Roma ai vertici delle tariffe alberghiere

Se si analizzano le singole piazze urbane, emergono posizionamenti molto differenziati. Tra le 39 città monitorate da Trademark Italia, ben 24 superano la soglia psicologica del 70% di occupazione, con Bologna (81,7%), Roma (81,6%), Firenze (79,8%) e Milano (79,6%) ai primi posti.

La classifica dei prezzi medi delle camere, però, racconta una storia leggermente diversa: Venezia si conferma la destinazione più esclusiva con una media di 274,08 euro complessivi, un dato fortemente influenzato dal segmento luxury, le cui tariffe a 5 stelle raggiungono i 753,57 euro. Seguono Firenze (238,04 euro), Milano (228,94 euro) e Roma (214,37 euro), tutte oltre i 200 euro di tariffa media; Como (197,30 euro) e Napoli (146,87 euro) completano la graduatoria delle città più care.

Trasformazione del comparto: cresce il lusso, calano le strutture low cost

Il mercato immobiliare ricettivo sta vivendo una trasformazione strutturale verso l'alto di gamma: gli hotel a 5 stelle hanno registrato un incremento del 46% rispetto al 2019, mentre le strutture a 1 e 2 stelle sono calate rispettivamente del 10% e del 9%. Questa tendenza è destinata a proseguire: delle 269 nuove aperture programmate tra il 2026 e il 2029, il 39% riguarderà proprio il segmento luxury. Roma e Milano si confermano i mercati più dinamici, ospitando rispettivamente il 14% e il 13% dei nuovi progetti.

A trainare gli investimenti sono anche i flussi aeroportuali in forte crescita: nel 2025 gli scali italiani hanno accolto 230,1 milioni di passeggeri (+5% sul 2024), di cui 157 milioni internazionali (+7,6%), con una crescita importante di scali come Napoli, Catania, Palermo e Bari, segnale dell'affermazione di nuove geografie turistiche.

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