Wall Street prova il rimbalzo, il comparto tech cerca di rialzare la testa in attesa dei conti Micron
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Redazione Economia
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La Borsa di New York ha riaperto oggi in territorio positivo, con il Nasdaq Composite che si è portato a guadagnare lo 0,59% nei primi scambi, in un tentativo di arginare la scia ribassista che aveva caratterizzato le ultime sedute e che aveva colpito in particolare il comparto tecnologico.
Dopo il forte sell-off di ieri, gli investitori sembrano aver ripreso fiato, seppur con cautela, concentrando l'attenzione sui risultati trimestrali di Micron Technology, attesi per la serata di oggi al termine delle contrattazioni, e che potrebbero fornire indicazioni cruciali per l'intero settore dei semiconduttori.
Ieri Wall Street aveva chiuso in netto calo: il Nasdaq aveva lasciato sul terreno il 2,21%, l'S&P 500 aveva perso l'1,44% mentre il Dow Jones Industrial Average era rimasto quasi invariato, registrando una flessione dello 0,09%.
L'epicentro delle vendite è stato individuato nel comparto dei semiconduttori, che ha subito un forte contraccolpo a causa dei crescenti timori sulla tenuta della domanda legata all'intelligenza artificiale, in un contesto di attesa per i dati sulle politiche monetarie della Federal Reserve.
La ripresa dei titoli tecnologici e il caso Micron
In questa seduta di rimbalzo, i titoli del settore tech stanno provando a recuperare terreno: il titolo di Micron Technology, in particolare, ha registrato un incremento del 2% in apertura, mentre Sandisk ha guadagnato quasi l'1%, sebbene nella seduta precedente avesse subito un crollo del 13%. L'attenzione è tutta puntata sui conti del produttore di chip, che potrebbero delineare il futuro degli investimenti nel settore dell'intelligenza artificiale, una leva che fino a poco tempo fa aveva trainato le quotazioni ma che ora viene guardata con maggiore scetticismo dagli operatori.
L'aria che si respira sui mercati, nonostante il rialzo odierno, rimane sospesa: molti analisti ritengono che le vendite non siano ancora terminate del tutto e che il Nasdaq, dopo aver perso un ulteriore 0,43% nella seduta di ieri, possa ancora subire pressioni nelle prossime sessioni. Le incertezze legate all'effettiva redditività degli investimenti in AI e alla capacità del settore di generare rendimenti tangibili stanno alimentando la volatilità e spingendo gli investitori a mantenere un atteggiamento prudente.
Le Borse europee in ordine sparso
In questo contesto di incertezza, anche le Borse europee hanno chiuso le contrattazioni di ieri in ordine sparso, senza riuscire a trovare una direzione comune. Piazza Affari ha registrato una flessione dello 0,74%, così come Francoforte ha ceduto lo 0,62%, mentre Londra e Parigi sono riuscite a guadagnare terreno, mostrando una certa resilienza rispetto al clima generale di cautela che ha invece investito il Vecchio Continente. La debolezza di Milano è apparsa in linea con le altre piazze di Eurolandia, tutte condizionate dall'andamento altalenante dei titoli legati all'hi-tech.
Le vendite globali di ieri, che hanno colpito duramente i titoli legati all'intelligenza artificiale, hanno lasciato il segno e gli investitori sono ora in attesa di segnali chiari dalla stagione delle trimestrali. Il dato di Micron, atteso dopo la chiusura di Wall Street, sarà determinante per capire se il rally delle aziende del settore possa essere sostenuto da fondamentali solidi oppure se si assista a una correzione fisiologica dopo le forti performance degli ultimi mesi.




