Terremoto tra Reggio Calabria e Messina: scossa di magnitudo 3.4 avvertita sullo Stretto
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Redazione Interno
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 ha interessato lo Stretto di Messina, tra Reggio Calabria e la Sicilia, alle 21.23 di giovedì 13 marzo. L’evento sismico, registrato dai sismografi dell’Istituto nazionale di geologia e vulcanologia (INGV), è stato localizzato in mare, di fronte al quartiere Pellaro, a sud di Reggio Calabria. Nonostante la magnitudo non elevata, la vicinanza dell’epicentro e la profondità dell’ipocentro hanno determinato un risentimento significativo, spingendo migliaia di persone a riversarsi in strada per la paura.
La scossa, che ha interessato in modo particolare i quartieri meridionali di Reggio Calabria, come Pellaro, Bocale, Ravagnese e Arangea, è stata avvertita anche in altre zone della provincia. Non sono pervenute richieste di soccorso ai vigili del fuoco o ai carabinieri, né sono stati segnalati danni a persone o cose. Tuttavia, la Protezione Civile ha immediatamente avviato sopralluoghi nelle aree più colpite, per verificare eventuali criticità e rassicurare la popolazione.
L’evento, seppur di moderata intensità, ha riacceso i timori legati alla sismicità della zona, storicamente soggetta a fenomeni tellurici di varia entità. Lo Stretto di Messina, noto per la sua attività sismica, è stato teatro di eventi drammatici in passato, come il terremoto del 1908, che causò distruzioni e migliaia di vittime. Proprio per questo, ogni scossa, anche di lieve entità, viene percepita con particolare apprensione dagli abitanti della zona.
Le autorità, dal canto loro, hanno mantenuto un atteggiamento prudente, monitorando la situazione attraverso i canali istituzionali e garantendo la massima trasparenza nelle comunicazioni. L’INGV, che ha localizzato l’epicentro a pochi chilometri dalla costa, ha confermato che non vi sono state repliche significative nelle ore successive alla scossa principale.




