wada, che schiaffo! sinner chiude il caso con tre mesi di squalifica

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Jannik Sinner e la Wada, l’Agenzia mondiale antidoping, hanno trovato un’intesa che chiude il caso Clostebol, una vicenda che ha tenuto col fiato sospeso il mondo del tennis. Il tennista altoatesino, attualmente numero uno al mondo, accetta una sospensione di tre mesi, dal 9 febbraio al 4 maggio, saltando così alcuni importanti appuntamenti stagionali. Dal 13 aprile, però, potrà riprendere gli allenamenti, in vista del ritorno in campo previsto per gli Internazionali di Roma a maggio.

La decisione arriva dopo un lungo braccio di ferro tra le parti, evitando il ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), la cui udienza era fissata per il 16-17 aprile. La Wada, che inizialmente aveva chiesto una squalifica compresa tra uno e due anni, ha riconosciuto l’assenza di intenzionalità nell’assunzione della sostanza, escludendo che Sinner volesse trarre vantaggio dal Clostebol, un metabolita proibito trovato in tracce irrilevanti durante un controllo antidoping.

Sandro Donati, ex allenatore di Alex Schwazer e figura storica nella lotta al doping in Italia, non ha risparmiato critiche alla Wada. «Avevo previsto che avrebbe abbaiato per poi trovare una soluzione che la mettesse al riparo da ulteriori guai», ha dichiarato a LaPresse. Secondo Donati, l’agenzia si trovava in una posizione scomoda, dato che in passato aveva squalificato altri atleti per quantitativi simili della stessa sostanza, creando un precedente difficile da gestire.

Le reazioni al caso non si sono fatte attendere. Adriano Panatta, ex campione di tennis, ha definito la squalifica «ingiusta, ma non un dramma», mentre Nick Kyrgios, noto per le sue uscite polemiche, ha dichiarato di non voler giocare contro Sinner. Angelo Binaghi, presidente della Federtennis, ha invece parlato di «ingiustizia», ma ha sottolineato come la chiusura del caso rappresenti la fine di un incubo per il tennista.

La squalifica stravolge i piani di Sinner, costringendolo a rinunciare a tornei come quelli di Indian Wells, Miami e Monte Carlo, fondamentali per la preparazione sulla terra rossa in vista di Roland Garros. Tuttavia, il rientro previsto per maggio gli consentirà di partecipare agli Internazionali di Roma, tappa cruciale per accumulare punti ATP e mantenere la leadership nel ranking.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.