Benetton risponde alla crisi con un piano di solidarietà
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Redazione Economia
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Benetton, la nota azienda tessile italiana, sta affrontando una crisi finanziaria significativa. Per far fronte a questa situazione, l'azienda ha proposto un piano di solidarietà che coinvolge 375 dei suoi 900 dipendenti.
Cambiamenti ai vertici
Un mese fa, Luciano Benetton ha rivelato una falla "drammatica" nel bilancio dell'azienda. Questa scoperta ha portato a un terremoto ai vertici della società, con le dimissioni di Luciano Benetton e dell'amministratore delegato Renon.
Il piano di solidarietà
Il nuovo amministratore delegato, Claudio Sforza, ha presentato un piano di solidarietà il 2 luglio. Questo piano prevede contratti di solidarietà per sei mesi, prorogabili, che coinvolgono 375 dipendenti. Questa misura è stata proposta per evitare licenziamenti.
Reazioni sindacali
I sindacati considerano inaccettabile la proposta dell'azienda di ridurre l'orario di lavoro del 40% per mille dipendenti. Dopo un primo incontro con l'azienda, fonti sindacali hanno sottolineato come la proposta del gruppo sarebbe stata l'applicazione dei contratti di solidarietà a tutti i lavoratori, tranne alcuni comparti.
Prospettive future
La vertenza sindacale è ancora nelle fasi iniziali, ma potrebbe portare alla definizione di un accordo di solidarietà che coinvolgerebbe meno persone di quanto era avvenuto nel 2022. Nonostante la crisi, l'azienda sta cercando di minimizzare l'impatto sui suoi dipendenti e di trovare una soluzione che sia accettabile per tutte le parti coinvolte.




