Fiducia al decreto flussi, approvato alla Camera
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Redazione Interno
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Con 180 voti favorevoli, 106 contrari e 4 astenuti, la Camera ha approvato la fiducia al governo sul decreto flussi, un provvedimento nato con l'intenzione dichiarata di semplificare e accelerare le procedure d'ingresso di stranieri e richiedenti asilo, rendendole più sicure e combattendo lo sfruttamento. Tuttavia, il decreto è divenuto oggetto di scontro con l'opposizione, che lo ha definito una "porcata" e parte della "ferocia ideologica" che anima il capo della Lega, secondo le parole di Cuperlo del PD. Anche il Movimento 5 Stelle ha criticato il decreto, sostenendo che aumenterà lo sfruttamento e l'emarginazione, mentre Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra lo ha definito un "fallimento totale".
Il decreto flussi, che ora passerà all'esame del Senato per la conversione in legge entro il 10 dicembre, contiene disposizioni urgenti in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, tutela e assistenza alle vittime di caporalato, gestione dei flussi migratori e protezione internazionale, nonché dei relativi procedimenti giurisdizionali. Tra le novità introdotte, vi è l'elenco dei "Paesi sicuri" e l'emendamento "Musk" per contrastare i giudici sui centri migranti in Albania.
Secondo Emergency, la conversione in legge del cosiddetto "decreto Ong" rappresenta un ostacolo ulteriore per la sopravvivenza dei migranti che attraversano il Mediterraneo centrale. L'organizzazione ha sottolineato che, già nel 2022, oltre 1.300 persone hanno perso la vita in quella che è la rotta migratoria più letale al mondo, mentre i naufraghi salvati dalle ONG sono stati oltre 11.000. Emergency si chiede dove sarebbero oggi queste persone se il provvedimento approvato fosse stato già in vigore.
Il governo Meloni, che ha incassato il voto di fiducia alla Camera, attende ora l'approvazione definitiva del Senato nei prossimi giorni.




