Via libera della Camera al decreto flussi
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Redazione Interno
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La Camera dei deputati ha approvato il decreto flussi, un provvedimento che introduce nuove misure in materia di immigrazione, tra cui disposizioni sui Paesi sicuri d'origine come Bangladesh, Egitto e Marocco. Il testo, che ha suscitato un acceso dibattito parlamentare, è ora atteso al Senato per ulteriori discussioni dal 3 al 5 dicembre, con l'obiettivo di ottenere il voto di fiducia.
Il decreto, che mira a riformare l'ingresso dei lavoratori stranieri in Italia, ha ottenuto la fiducia alla Camera, ma non quella degli addetti ai lavori. Le nuove disposizioni, infatti, stanno complicando la vita ai datori di lavoro che desiderano assumere dipendenti stranieri, sia stagionali che non. Da un lato, il governo intende aumentare i controlli per evitare che le domande di lavoro, come accaduto in passato, non si trasformino in contratti, alimentando così irregolarità e caporalato.
Tra le misure approvate, spicca l'emendamento che sposta le competenze dei trattenimenti dei migranti alle corti d'appello, una decisione che il Consiglio Superiore della Magistratura ha definito "inspiegabile su un piano giuridico" e che rischia di paralizzare il lavoro delle corti. L'ufficio studi del Consiglio ha espresso preoccupazione per il possibile collasso delle corti d'appello, già gravate da un elevato carico di lavoro.
Il decreto flussi, che include anche disposizioni urgenti in materia di tutela e assistenza alle vittime di caporalato, gestione dei flussi migratori e protezione internazionale, è stato approvato dalla Camera nella seduta del 27 novembre 2024.




