San Siro compie cent'anni e il Consiglio comunale ne approva la vendita a Inter e Milan

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il 19 settembre 1926, con un derby inaugurale tra Milan e Inter terminato 6-3 in favore dei nerazzurri davanti a circa 35.000 spettatori, apriva a Milano lo stadio di San Siro, costruito per volontà dell'allora presidente rossonero Piero Pirelli su progetto dell'architetto Ulisse Stacchini. A distanza di esattamente cento anni, mentre il Meazza si appresta a spegnere le candeline, il Consiglio comunale di Milano ha approvato nella notte la delibera per la vendita dell'impianto e delle aree circostanti a Inter e Milan per un valore complessivo di 197 milioni di euro.

La storia dell'impianto è scandita da profonde trasformazioni strutturali. Il primo San Siro visse dal 1926 al 1939, seguito da una seconda versione fino al 1955, quando la capienza fu portata oltre le 100.000 unità. Sarà però il terzo San Siro, quello del secondo anello completato nel 1955 e rimasto in vita per trentacinque anni, a entrare nell'immaginario collettivo: le sue scale elicoidali sono considerate tra i capolavori dell'architettura sportiva del secondo Novecento italiano.

Nel 1980 lo stadio venne ufficialmente intitolato a Giuseppe Meazza, l'attaccante che aveva vestito entrambe le maglie milanesi e che era scomparso l'anno precedente.

Sul campo, l'impianto ha ospitato due finali di Coppa dei Campioni, nel 1965 e nel 1970, oltre a quattro finali di Champions League complessive, tre partite del campionato europeo del 1980 e sei incontri del Mondiale del 1990, incluso il celebre Argentina-Camerun. A partire dagli anni settanta, San Siro è diventato anche un punto di riferimento per la musica dal vivo, con esibizioni di artisti come Bob Marley, Bob Dylan e Michael Jackson.

Il destino dell'attuale Meazza è ormai segnato: dopo aver ospitato la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici invernali di Milano e Cortina 2026, lo stadio sarà abbattuto per lasciare spazio a una nuova struttura. Il progetto, affidato agli studi guidati dalle archistar Norman Foster e David Manica, prevede un impianto da 71.500 posti a sedere, con due anelli e tribune pendenti ispirate al Westfalenstadion di Dortmund.

La vendita dell'area, perfezionata lo scorso 5 novembre, ha dato il via all'iter amministrativo: il Comune ha pubblicato la determina per l'avvio della valutazione ambientale strategica, passaggio propedeutico all'adozione del piano attuativo e all'approvazione del progetto definitivo.

L'obiettivo dichiarato è avviare i lavori nel secondo semestre del 2027 e concluderli entro il 2031, in tempo per i collaudi in vista degli Europei di calcio del 2032. Del vecchio stadio verrà conservata solo una parte limitata: un tratto dei settori blu e arancio, insieme all'angolo che li collega, formando una struttura a L sul lato compreso tra l'ex ippodromo del trotto e piazza Axum. La rifunzionalizzazione di questa porzione residua è prevista entro il 2035.

Sull'operazione pendono però ricorsi al Tar presentati dai comitati contrari alla demolizione e un'inchiesta penale sulla procedura di cessione dell'area.

Per l'anniversario, il Museo di San Siro ha programmato un'apertura speciale fino alle 23, con visite agli spogliatoi, alla mix zone e la possibilità di percorrere lo Skywalk sul tetto dell'impianto. Sky Sport dedica alla ricorrenza uno speciale in quattro capitoli, in onda da mezzanotte, con le testimonianze di Beppe Bergomi e Fabio Capello

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