San Siro, il Tar respinge i ricorsi: via libera al nuovo stadio di Inter e Milan
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Redazione Sport
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Il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia ha respinto tutti i ricorsi presentati contro la vendita dello stadio Giuseppe Meazza e delle aree circostanti da parte del Comune di Milano a Inter e Milan. La decisione, arrivata con una sentenza che ha riunito i diversi procedimenti avviati negli anni, spiana la strada al progetto congiunto dei due club per la realizzazione del nuovo impianto e il conseguente abbattimento dell'attuale struttura.
I ricorsi bocciati erano cinque, il più vecchio dei quali risaliva al 2022, promossi da associazioni e cittadini contrari all'operazione. I motivi di ricorso respinti sono complessivamente sei. Quattro procedimenti sono stati dichiarati inammissibili per ragioni di carattere processuale, mentre uno è stato esaminato e respinto nel merito. I procedimenti erano stati discussi davanti alla seconda sezione del Tar già lo scorso 23 giugno.
Il percorso amministrativo e i prossimi passaggi
La vendita del Meazza e dell'area circostante era stata formalizzata il 5 novembre 2025 con la sottoscrizione del contratto tra Palazzo Marino e Stadio San Siro Spa, la società partecipata dai due club. L'operazione ha riguardato l'impianto e un'area di circa 280mila metri quadri, per un corrispettivo di 197 milioni di euro.
Con la chiusura di questo capitolo del contenzioso amministrativo, Inter e Milan possono ora procedere con il progetto elaborato dagli studi Foster+Partners e Manica, gli stessi architetti che hanno firmato il nuovo Wembley di Londra. La presentazione del rendering ufficiale è attesa tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. La nuova struttura avrà una capienza di 71.500 posti, di cui oltre 13mila premium.
Tempistiche e obiettivi
Il cronoprogramma resta serrato e legato alla scadenza di Euro 2032, che Italia e Turchia ospiteranno insieme. L'obiettivo dichiarato è completare il nuovo impianto entro il 2031, un anno prima del torneo continentale. Per rispettare la tabella di marcia, Comune e Regione puntano a chiudere tutte le procedure autorizzative entro l'estate del 2027, così da avviare i lavori nel secondo semestre dello stesso anno.
Il percorso amministrativo è già entrato nella fase operativa. Lo scorso 16 marzo la società Stadio San Siro Spa ha presentato il Piano Attuativo al Comune, che ha avviato l'istruttoria e la procedura di Valutazione Ambientale Strategica. Dovranno poi seguire l'esame del progetto di fattibilità tecnico-economica, la Valutazione di Impatto Ambientale di competenza regionale e la Conferenza dei servizi.
Secondo la relazione di fattibilità depositata dai club, il valore complessivo dell'operazione è stimato in 2,149 miliardi di euro. Il piano prevede la realizzazione dello stadio accanto all'attuale Meazza, che verrà preservato solo in una piccola parte: dovrebbero essere conservati una torre e parte del secondo anello blu. L'area sarà trasformata in un comparto polifunzionale con funzioni commerciali, aree verdi e spazi direzionali.
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