Tragedia nel Lazio: tre morti in mare tra Anzio e Tarquinia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Due fratelli hanno perso la vita ad Anzio, nel tentativo di salvarsi a vicenda dalle correnti insidiose che sabato 12 luglio hanno reso il mare particolarmente pericoloso. Il più giovane, di 55 anni, era stato sorpreso dalle onde mentre nuotava; il fratello, di 58, si è tuffato per soccorrerlo, ma entrambi sono stati travolti. Nonostante l’intervento immediato della Guardia costiera e dei bagnini, i tentativi di rianimazione sono risultati inutili.

A poche ore di distanza, un’altra tragedia si è consumata a Tarquinia, dove Alessandro D’Angelo, originario di Fonte Nuova, è annegato nel tentativo di mettere in salvo la moglie, i figli e alcuni nipoti. Il gruppo, in difficoltà a causa delle correnti, era stato raggiunto dall’uomo insieme a un parente, ma lo sforzo fisico è stato fatale. Riportato a riva dai soccorsi, D’Angelo non ha ripreso conoscenza nonostante i quaranta minuti di rianimazione da parte del personale del 118.

Le condizioni del mare, caratterizzate da moto ondoso e correnti imprevedibili, hanno reso vana ogni possibilità di salvezza. Gli interventi della Guardia costiera, prontamente allertata, si sono limitati al recupero dei corpi. Le autorità hanno ricordato l’importanza di rispettare le bandiere rosse, spesso ignorate dai bagnanti, soprattutto in un’estate segnata da un incremento di incidenti lungo le coste italiane.

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