Morta a 39 anni la maratoneta Anna Zilio, il running veneto piange una "colonna"
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Redazione Sport
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Il mondo podistico, specialmente quello veneto, è scosso da una perdita improvvisa e luttuosa, quella di Anna Zilio, spentasi a soli trentanove anni. Il suo Corpo, come riportano le prime informazioni, è stato rinvenuto nella sua abitazione di Verona, dove risiedeva da tempo, dai genitori stessi, i quali, recatisi a farle visita, si sono imbattuti in una scena di inimmaginabile dolore. Le circostanze esatte della morte, al momento, non sono state ancora del tutto chiarite dalle autorità competenti, sebbene l'ipotesi più accreditata, in attesa di conferme ufficiali, punti verso un malore fatale, forse un arresto cardiaco, che l'avrebbe colta nella sua casa.
Una vita divisa tra legge e sport
Anna Zilio, che era nata a Marano Vicentino, in provincia di Vicenza, aveva costruito la sua vita professionale e personale a Verona, dove si era trasferita. Laureata con successo in giurisprudenza e dopo aver intrapreso, non senza profitto, la pratica forense, aveva poi operato una scelta di vita significativa, decidendo di dedicare le sue energie al settore che più amava, lo sport. Lavorava, infatti, in un negozio di articoli sportivi a Verona, un ambiente che le permetteva di condividere la sua grande passione con i clienti e i colleghi. "Trasmetteva tanta passione", ha ricordato il titolare dell'attività, Emanuele Marchi, sottolineando come il suo entusiasmo per la corsa fosse contagioso e autentico.
L'ultimo allenamento e il legame con la squadra
La sua dedizione all'atletica, che la vedeva gareggiare per il Team Km Sport, non era affatto un hobby secondario, bensì un pilastro della sua esistenza, tanto da essere definita una "colonna portante" della compagine. L'ultimo suo impegno atletico risale a pochi giorni prima della tragedia, quando, domenica mattina, aveva portato a termine un allenamento di quindici chilometri nel parco San Giovanni, un'area verde non lontano dalla sua casa a Borgo Roma. Un'uscita di routine per una maratoneta del suo livello, che nulla lasciava presagire di quanto sarebbe accaduto di lì a poco, gettando nello sconcerto chiunque l'avesse conosciuta.
Il cordoglio di un intero ambiente
La notizia della sua scomparsa ha generato un'ondata di cordoglio, che ha travalicato i confini della sua squadra per investire l'intero panorama del running regionale. Molti, tra amici e semplici conoscenti delle varie realtà podistiche, hanno voluto esprimere il proprio affetto e la propria vicinanza attraverso messaggi di commiato, nei quali emerge il ricordo di una persona determinata e appassionata. "Ora Anna corre tra gli angeli", è uno dei pensieri più ricorrenti che circolano in queste ore, una frase che racchiude, in poche parole, tutto l'affetto e la stima che la circondavano e che tentano di dare un senso a una partenza così prematura e inattesa.




