Milano-Cortina, il programma di venerdì 20 febbraio: gli italiani in gara e dove vederli in tv

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La macchina olimpica di Milano Cortina 2026 non conosce sosta e neppure il copioso medagliere azzurro, fermo a quota ventisei, pare volersi accontentare, proiettando lo sguardo verso quella fatidica soglia dei trenta podi che il Coni, e con esso un'intera nazione, insegue con legittima ambizione. La terzultima giornata di gare, quella di venerdì 20 febbraio, si presenta come un crocevia fondamentale per avvicinarsi o meno a questo traguardo storico, con sette finali in programma – e un totale di ben sette medaglie d'oro da assegnare – che vedranno protagonisti numerosi atleti italiani in diverse discipline, dalla neve di Livigno al ghiaccio dell'Arena. Sarà una giornata che, per dirla tutta, offrirà spunti di interesse fin dalle prime ore del mattino, quando lo skicross femminile occuperà la scena con le sue fasi eliminatorie, per poi infiammarsi nel pomeriggio con le gare di velocità sul ghiaccio e concludersi in serata con le adrenaliniche sfide dello short track.

La mattinata è di Jole Galli, skicross in casa sua

Ad aprire le danze, simbolicamente e cronologicamente, sarà il sipario che si alzerà sullo Snow Park di Livigno, dove andrà in scena lo skicross femminile, specialità dello sci acrobatico che regala sempre spettacolo e colpi di scena. L'attenzione degli appassionati, e non solo, sarà tutta concentrata su Jole Galli, trentenne nativa di Livigno, per la quale gareggiare in questo contesto assume un significato ben più profondo di una semplice partecipazione olimpica. Competere sulla neve di casa, quella che calca fin da bambina e che caratterizza i suoi allenamenti quotidiani, rappresenta un vantaggio non indifferente, sebbene la pressione, si sa, possa giocare brutti scherzi. Le fasi preliminari, con il seeding round in programma alle 10.00, serviranno a prendere le misure con il tracciato e con le avversarie, in un lotto di partecipanti di altissimo livello che includerà, tra le altre, la temibile svedese Sandra Naeslund, oro uscente -3. Dalle 12.00 prenderanno il via gli ottavi di finale, e di lì in avanti sarà un susseguirsi di quarti, semifinali e, auspicabilmente, la finalissima prevista per le 13.15. Al suo fianco, in questa avventura in un paesaggio a lei così familiare, ci sarà anche Andrea Chesi, pronto a dare il proprio contributo in una disciplina che richiede coraggio, tecnica e una buona dose di incoscienza -1-2. L'Italia, va detto, punta molto su questa giovane donna, consapevole che il fattore ambientale, quel calore di settemila persone che la conoscono e la sostengono, potrebbe fare la differenza nei momenti cruciali delle batterie a eliminazione diretta.

Biathlon e pattinaggio, il pomeriggio dei big azzurri

Superata la mattinata livignasca, l'attenzione si sposterà verso altre sedi e altre emozioni. Alle 14.15, sul tracciato di Anterselva, sarà la volta della mass start maschile di biathlon, una delle gare più spettacolari e imprevedibili dell'intero programma olimpico, dove partenza in linea e quattro serie di tiro si combinano in un mix esplosivo. L'Italia schiererà i suoi uomini migliori: Tommaso Giacomel, Lukas Hofer e Nicola Romanin, atleti capaci di regalare soddisfazioni e che, nonostante qualche delusione nelle battute precedenti, hanno tutte le carte in regola per giocarsi un posto al sole, o meglio sul podio, a patto di essere precisi al poligono e performanti sugli sci -2-7. Poco dopo, alle 16.30, il ghiaccio dell'Arena di Milano chiamerà a raccolta i propri tifosi per assistere a quella che, probabilmente, rappresenta la speranza di medaglia più concreta del pomeriggio. Stiamo parlando di Francesca Lollobrigida, che dopo aver incantato e dominato nelle prove dei 3000 e dei 5000 metri, conquistando due ori, scenderà in pista per i 1500 metri femminili di speed skating -2. Un terzo sigillo, in una distanza che potrebbe esaltare ulteriormente le sue doti di fondo e di potenza, la proietterebbe definitivamente nell'Olimpo delle leggende dello sport italiano. La pattinatrice laziale, va ricordato, è reduce da un'annata straordinaria e affronterà questa finale con la consapevolezza di chi, ormai, ha raggiunto una maturità tecnica e mentale invidiabile.

Short track, la sera delle stelle sul ghiaccio e nel bob

La giornata, lungi dal concludersi, troverà il suo apice emotivo nelle ore serali, quando lo short track tornerà protagonista assoluto. Già dal tardo pomeriggio, alle 18.00 e poi alle 19.50, ci sarà spazio per il bob a due femminile, con due equipaggi italiani pronti a lanciarsi nella prima e seconda manche, in una disciplina di potenza e precisione -1. Ma sarà alle 20.15 che il palazzetto del ghiaccio tratterrà il fiato, con i quarti di finale dei 1500 metri femminili che vedranno ai nastri di partenza un terzetto di fuoco: Elisa Confortola, Arianna Sighel e, dulcis in fundo, Arianna Fontana -2. Quest'ultima, diventata proprio nelle ore precedenti l'atleta italiana più medagliata di sempre ai Giochi, forte ora di quattordici metalli olimpici, cercherà l'ennesimo capolavoro in una distanza che ben si adatta alle sue caratteristiche di volpe consumata del circuito -4-9. Superato l'ostacolo dei quarti e, si spera, delle semifinali in programma alle 21.02, l'eventuale finale A delle 22.07 potrebbe regalare un'impresa storica. Alle 21.30, intanto, sarà la volta della staffetta 5000 metri maschile, con Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Andrea Cassinelli e Luca Spechenhauser pronti a migliorare quel bronzo conquistato a Pechino 2022; la squadra azzurra, va sottolineato, ha strappato il pass per l'atto conclusivo con una rimonta pazzesca, alimentando ulteriormente le speranze di un'altra notte magica -2-7.

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