Ranucci-Report, slitta la decisione sul reintegro alla conduzione
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il reintegro di Sigfrido Ranucci alla conduzione di Report non è stato deciso dal Tribunale del Lavoro di Roma, che ha rinviato il verdetto sul ricorso urgente presentato dal giornalista contro la rimozione dal programma di Rai3. La giudice Donatella Casari ha fissato al 30 settembre il termine per il deposito delle note dei difensori di Ranucci e della Rai, prima della decisione sul procedimento.
Il ricorso contro la rimozione da Report e la posizione della Rai
La controversia nasce dalla decisione della Rai di sostituire Ranucci alla guida della trasmissione di inchiesta, una scelta contestata dal giornalista attraverso un ricorso cautelare presentato al Tribunale del Lavoro di Roma. La difesa, coordinata dagli avvocati guidati da Roberto De Vita, ha sostenuto che le motivazioni fornite dall’azienda non fossero sufficienti e ha contestato un possibile demansionamento, ritenendo non equivalenti gli incarichi alternativi proposti rispetto al ruolo di conduttore.
La Rai ha depositato una memoria per rispondere alle contestazioni e ha difeso la propria scelta organizzativa. Tra le persone presenti all’udienza anche Paolo Corsini, direttore degli Approfondimenti Rai, indicato come persona informata sui fatti, che non è stato però ascoltato dalla giudice. Il procedimento riguarda una richiesta d’urgenza basata sull’articolo 700 del codice di procedura civile, utilizzato nei casi in cui viene chiesto un intervento rapido del giudice per tutelare una posizione ritenuta compromessa.
La decisione affidata alla giudice Donatella Casari
Il fascicolo è passato alla giudice Donatella Casari, che ha esaminato il ricorso nella sezione Lavoro del Tribunale di Roma. La riassegnazione della pratica è stata collegata alla natura cautelare della procedura scelta dai legali del giornalista, che viene trattata secondo un percorso specifico rispetto alle controversie ordinarie.
Dopo l’udienza, durata circa due ore, il tribunale ha ritenuto il procedimento sufficientemente istruito e ha lasciato alle parti la possibilità di depositare ulteriori note entro la scadenza indicata. La decisione arriverà dopo questo passaggio processuale, senza un pronunciamento immediato sul ritorno del giornalista alla conduzione del programma.
Le alternative indicate dalla Rai e il futuro della conduzione
Nel confronto tra Ranucci e l’azienda televisiva è entrata anche la questione degli incarichi alternativi offerti dalla Rai. Tra le possibilità indicate figurano ruoli a RaiNews, al Tg3 oppure all’ufficio di corrispondenza de Il Cairo, con un termine per la scelta che è stato prorogato di 15 giorni.
La nuova configurazione della trasmissione prevede la presenza di Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi alla conduzione indicata dalla Rai. Piervincenzi, intervenendo sulla situazione, ha dichiarato di temere un possibile allontanamento nel caso di un ritorno di Ranucci alla guida del programma.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
