Seri Industrial, i conti del primo trimestre 2026 segnano un -29% ma l’utile adjusted del 2025 vola a 15,4 milioni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
La società quotata all’Euronext Milan, che opera nel comparto della transazione energetica e delle materie plastiche, ha diffuso i dati relativi ai primi tre mesi del 2026, e questi disegnano un quadro per certi versi contraddittorio. Seri Industrial ha infatti chiuso il trimestre con ricavi pari a 41,5 milioni di euro, un dato che sconta una flessione del 29% rispetto ai 58,35 milioni ottenuti nello stesso periodo dell’anno precedente. Il decremento – spiega una nota del management – è da attribuire prevalentemente ai risultati della Divisione Mobilità Sostenibile, la quale, va detto, ha già prodotto una quota significativa di autobus destinati alla fatturazione nei mesi di aprile e maggio 2026, in coerenza con le tempistiche di consegna e collaudo dei mezzi. Una precisazione, quest’ultima, che getta luce su un andamento destinato a normalizzarsi nei conti del secondo trimestre.
L’esercizio 2025 si chiude con un utile adjusted in forte recupero
Se le cifre del trimestre in corso mostrano una contrazione, ben diverso è il bilancio dell’esercizio 2025, approvato dal Consiglio di Amministrazione. Seri Industrial ha archiviato l’anno con un utile consolidato di 13,63 milioni di euro, ma la cifra che maggiormente colpisce è l’utile consolidato adjusted, pari a 15,36 milioni di euro: un miglioramento netto di 18,58 milioni rispetto al dato del 2024, anno chiuso in sostanziale pareggio o con marginalità negativa. I ricavi complessivi, comprensivi degli altri proventi e degli incrementi per lavori interni, hanno raggiunto i 372,97 milioni di euro, segnando un incremento del 24% (pari a 72,33 milioni in più) rispetto all’esercizio precedente. Due direttrici opposte, quindi, quelle tracciate dalla trimestrale e dal bilancio annuale, con la prima che risente di ritardi operativi e la seconda che certifica la solidità di un’industria in piena riorganizzazione.
La divisione mobilità sostenibile pesa sui ricavi trimestrali, ma l’orizzonte rimane incerto
Il management ha voluto ribadire, nel comunicare i numeri, che una parte consistente della produzione destinata alla mobilità elettrica è già stata completata; la fatturazione slitterà solo di qualche settimana, in attesa dei collaudi. Non si tratta, quindi, di un calo della domanda strutturale, quanto piuttosto di un effetto calendario legato alle procedure pubbliche. Tuttavia, lo stesso ufficio stampa di Seri Industrial – attraverso quanto riportato da Teleborsa – non nasconde che il 2026 si prospetta come un anno di maggiore complessità, a causa dei ritardi registrati nel processo di formalizzazione degli ordini e delle gare da parte delle amministrazioni pubbliche. Un contesto che obbliga l’azienda a una gestione prudente della liquidità, anche alla luce degli investimenti già effettuati nel settore degli accumulatori elettrici e delle materie plastiche.
Un quadro che già nel bilancio 2025 aveva mostrato segnali di forte ripresa
L’approvazione dei risultati al 31 dicembre 2025 aveva già restituito l’immagine di una società in decisa risalita: 13,6 milioni di utile netto, e oltre 15 milioni in termini adjusted, rappresentano una svolta rispetto alle perdite pregresse. Il dato adjusted, lo si ricorda, depura i conti da componenti straordinarie e offre una lettura più fedele della performance industriale. In questo quadro, il calo del 29% dei ricavi trimestrali – passati da 58,35 a 41,5 milioni – appare come una correzione temporanea, più che come un’inversione di tendenza. Gli analisti monitorano con attenzione l’evoluzione delle commesse pubbliche per la mobilità, dal momento che su di esse si gioca buona parte delle previsioni per i prossimi mesi. Seri Industrial, dal canto suo, ha già prodotto i mezzi: ora aspetta solo che le amministrazioni locali rispettino i cronoprogrammi di collaudo per trasformare quel magazzino in fatture.




