Stm, conti in crescita con l’AI ma la guidance sul terzo trimestre affonda il titolo a Piazza Affari

Stm, conti in crescita con l’AI ma la guidance sul terzo trimestre affonda il titolo a Piazza Affari
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Redazione Economia Redazione Economia   -   Brusco risveglio questa mattina per STMicroelectronics, il gruppo italo-francese tra i big europei dei semiconduttori, con il titolo che ha subito una flessione di oltre il 15% a Piazza Affari dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, bruciando miliardi di euro di capitalizzazione.

A spaventare il mercato non sono stati tanto i conti del secondo trimestre, risultati sostanzialmente in linea con le attese e in miglioramento rispetto all’anno precedente, quanto piuttosto le indicazioni fornite dal management sui ricavi attesi per i prossimi mesi, che hanno deluso le aspettative degli analisti in un contesto in cui le performance passate del titolo avevano già alzato moltissimo l’asticella.

Il crollo, che ha portato le azioni a toccare un minimo di 48,5 euro, livelli che non si vedevano dallo scorso maggio, è stato così violento da far scattare all'avvio delle contrattazioni il meccanismo dell'asta di volatilità, prima che il titolo riuscisse a trovare un prezzo in area 49-50 euro.

Numeri in chiaroscuro e prospettive contrastanti

Nel dettaglio, il secondo trimestre del 2026 si è chiuso con ricavi netti pari a 3,487 miliardi di dollari, in crescita del 26% su base annua e leggermente superiori al consensus che indicava 3,457 miliardi. L'utile netto è tornato in territorio positivo, attestandosi a 222 milioni di dollari, un deciso miglioramento rispetto alla perdita di 97 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso, mentre l'utile per azione ha battuto le stime di qualche centesimo.

Tuttavia, a gettare ombre sul futuro e a innescare le vendite è stata la guidance per il terzo trimestre: la società prevede ricavi netti per 3,7 miliardi di dollari, un dato che, pur rappresentando una crescita del 16,2% anno su anno, è risultato inferiore alle aspettative del mercato. A pesare sono state anche alcune voci dei conti come il margine lordo, fermo al 34,8% e leggermente sotto le stime, e un free cash flow inferiore alle attese, che hanno contribuito a rendere il quadro meno brillante di quanto sperato dagli investitori.

Il paradosso dell'intelligenza artificiale e dei data center

La reazione del mercato appare ancora più stridente se si considera che, proprio in occasione della diffusione dei risultati, l’amministratore delegato Jean-Marc Chery ha rivisto al rialzo le ambizioni per il business legato ai data center per l'intelligenza artificiale, ormai considerato il principale motore di crescita del gruppo.

Grazie a una domanda che continua a essere sostenuta, l’azienda prevede ora ricavi da questo settore superiori a un miliardo di dollari nel 2026 e, assumendo che la dinamica attuale continui, potrebbero superare nettamente i 2 miliardi di dollari nel 2027, confermando il ruolo sempre più rilevante di queste tecnologie nella strategia del gruppo.

Chery ha sottolineato come la domanda sia ulteriormente aumentata nel corso del trimestre, con prenotazioni di ordini sostenute in tutti i mercati finali e una maggiore visibilità, e ha previsto un’accelerazione della crescita dei ricavi nel quarto trimestre, trainata dai programmi già avviati con i clienti nel campo dell’AI e delle comunicazioni satellitari in orbita terrestre bassa.

Nonostante queste prospettive rosee per il medio-lungo periodo, la delusione per le stime sul breve termine ha preso il sopravvento, spingendo gli investitori a vendere dopo la lunga corsa che aveva portato il titolo a guadagnare oltre il 119% da inizio anno.

L'asticella delle aspettative e il contesto di settore

Il tonfo di STM, che ha messo a segno la peggiore seduta da quasi un anno a questa parte, non è stato un caso isolato ma si inserisce in un contesto di mercato più ampio in cui le reazioni post-trimestrali sono spesso amplificate da valutazioni ormai molto elevate. Proprio la forte performance del titolo nei mesi scorsi, che lo aveva portato a toccare il record di 70,86 euro, aveva creato una situazione in cui le aspettative del mercato erano estremamente alte, lasciando poco spazio a qualsiasi tipo di delusione.

La stessa dinamica si è osservata, per certi versi, anche per altri colossi del settore come Alphabet e Texas Instruments, che pur avendo riportato conti superiori alle previsioni hanno subito ribassi nelle contrattazioni after-hours a Wall Street, segno di una certa stanchezza per i titoli del comparto dei semiconduttori dopo i rialzi degli ultimi mesi.

Secondo gli analisti di Citi, le prospettive del gruppo confermano una graduale ripresa ciclica nei mercati finali e l'accelerazione nel segmento dell'IA, ma proprio l'ampio rally del titolo ha alzato l'asticella delle aspettative al punto che, in assenza di revisioni al rialzo delle stime di consenso, le azioni potrebbero attraversare una fase di debolezza nel breve periodo.

Nonostante il crollo di oggi, Equita sottolinea come i messaggi di St supportino il percorso di accelerazione delle vendite oltre i 16 miliardi di dollari al 2027, sostenuto sia da elementi strutturali di lungo periodo come l'AI e i data center, sia da un recupero della parte ciclica che sta portando a una riduzione delle scorte e a una tensione sui prezzi, elementi che potrebbero far sorridere il titolo nel lungo periodo.

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