Dazi, Trump invia la lettera all’Ue: l’Italia rischia di pagare il prezzo più alto
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Redazione Esteri
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Mentre l’attesa per la comunicazione ufficiale della Casa Bianca si fa sempre più pressante, Bruxelles si prepara a ricevere oggi la lettera in cui verranno indicati i dazi che entreranno in vigore dal primo agosto, qualora non si raggiunga un accordo tra Stati Uniti e Unione europea. Un’intesa che, stando alle ultime dichiarazioni, sembra ancora lontana, nonostante i tentativi di mediazione. «Rispetto a ieri, rimaniamo pronti a concludere un accordo di principio», ha affermato una fonte europea, lasciando trapelare prudenza più che ottimismo.
Il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, ha lanciato un monito chiaro durante l’assemblea nazionale: «Occorre disinnescare il protezionismo e i dazi per evitare effetti negativi sui mercati e sulle banche, che potrebbero portare a una nuova recessione». Le sue parole riflettono la preoccupazione di un settore finanziario già sotto pressione, mentre l’incertezza politica continua a pesare sulle borse.
Intanto, i dati diffusi da Nomisma dipingono uno scenario allarmante per l’agroalimentare italiano, settore che potrebbe subire i danni maggiori in caso di escalation tariffaria. Trump, dopo aver imposto dazi del 35% al Canada, ha annunciato l’intenzione di estendere misure simili alla maggior parte dei partner commerciali, con aliquote tra il 15% e il 20%. «Tutti i Paesi rimanenti pagheranno», ha dichiarato senza mezzi termini, lasciando intendere che l’Ue non sarà esclusa dalla stretta.




