Tregua in Ucraina: nessun accordo tra Francia e Gran Bretagna
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Redazione Esteri
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Il ministro delle Forze armate del Regno Unito, Luke Pollard, ha smentito categoricamente l’esistenza di un’intesa tra Parigi e Londra riguardo a una proposta di tregua di un mese in Ucraina. Intervenuto durante un’intervista a Bbc Breakfast, Pollard ha dichiarato che “non è stato raggiunto alcun accordo” e che, al momento, il piano non è riconosciuto dal governo britannico. Queste affermazioni arrivano a poche ore dalle dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron, il quale, in un’intervista al quotidiano Le Figaro, aveva lasciato intendere che Francia e Gran Bretagna fossero favorevoli a una sospensione delle ostilità “nell’aria, nei mari e nelle infrastrutture energetiche”.
Pollard, tuttavia, ha precisato che non vi è alcuna convergenza su come una tale tregua potrebbe essere strutturata o applicata. “Non c’è accordo su come sarebbe una tregua”, ha ribadito al Times Radio, sottolineando la distanza tra le posizioni dei due paesi. La questione, che si inserisce in un contesto già teso a livello internazionale, sembra riflettere le divergenze strategiche tra le potenze europee, nonostante entrambe condividano l’obiettivo di ridurre l’escalation del conflitto.
Intanto, sullo sfondo di queste tensioni diplomatiche, il ministro degli Esteri francese ha lanciato un monito, affermando che “il rischio di guerra in Europa non è mai stato così alto”. Una dichiarazione che, sebbene non direttamente collegata alla proposta di tregua, evidenzia il clima di incertezza e preoccupazione che caratterizza il panorama geopolitico attuale.
Parallelamente, dagli Stati Uniti arrivano notizie che complicano ulteriormente il quadro. Fonti del New York Times hanno rivelato che l’ex presidente Donald Trump potrebbe discutere oggi la sospensione delle forniture di armi a Kiev, una mossa che, se confermata, potrebbe avere ripercussioni significative sul sostegno militare all’Ucraina. A ciò si aggiungono le parole del Segretario al Tesoro americano, secondo cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avrebbe “scelto di fare saltare tutto” in riferimento a un ipotetico accordo economico, ora dichiarato fuori discussione.




