Ucraina, Vance: "La guerra non finirà presto, tocca a Russia e Ucraina trovare un accordo"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il conflitto in Ucraina, che ormai si protrae da mesi senza soluzioni all’orizzonte, difficilmente vedrà una conclusione rapida. A sottolinearlo è stato il vicepresidente americano Vance, il cui intervento ha confermato il crescente scetticismo a Washington riguardo alla possibilità di imporre una pace immediata. "Spetta a Russia e Ucraina trovare un accordo", ha dichiarato, delineando una posizione che segna un distacco dalla precedente linea diplomatica più attiva.

Gli Stati Uniti, pur ribadendo il loro impegno negli sforzi di pace, hanno annunciato un ridimensionamento del loro ruolo di mediatori. "Non voleremo in giro per il mondo per organizzare incontri", ha precisato Tammy Bruce, portavoce del dipartimento di Stato, durante un briefing con la stampa. "Questo è il momento in cui le due parti devono presentare e sviluppare idee concrete su come porre fine al conflitto". Una presa di posizione che riflette la volontà di lasciare maggiore autonomia a Kiev e Mosca, pur senza abbandonare del tutto il tavolo negoziale.

Il segretario di Stato Marco Rubio, secondo quanto riferito dalla Bruce, è stato "molto chiaro" nel delineare il nuovo approccio americano: "Non saremo noi i mediatori". Un cambio di strategia che, se da un lato riduce la pressione diretta di Washington, dall’altro lascia spazio a iniziative bilaterali tra i due paesi coinvolti. Finora, tuttavia, le trattative non hanno prodotto risultati significativi, nonostante le reciproche proposte avanzate.

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