Le pantere mettono le ali, Dresda travolta nella notte di Champions
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Redazione Sport
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Nella serata di martedì alla Margon Arena di Dresda, l’Antonio Carraro Prosecco DOC Conegliano ha saputo dimostrare, attraverso un gioco di forza e precisione, la distanza che la separa da una squadra come il Dresdner SC, la quale, pur valida, non è riuscita a trovare risposta alcuna alla potenza veneta. Le pantere, infatti, hanno chiuso i conti in appena tre set, imponendo un ritmo serrato che ha lasciato poco spazio alle iniziative delle padrone di casa, le quali hanno faticato non poco in fase di ricezione e ancor di più nel costruire un gioco offensivo in grado di scalfire il muro avversario. Un match, quello di ieri, che assume un significato particolare poiché rappresenta l’ultimo impegno ufficiale prima della partenza per il Mondiale per club in Brasile, un appuntamento di prestigio assoluto nel quale la squadra di Santarelli è chiamata a giocare un ruolo da protagonista.
Il ritmo imposto dalle campionesse d’Italia
Fin dal primo fischio, le giocatrici di Conegliano hanno messo in mostra la loro superiorità, chiudendo il parziale iniziale con un perentorio 25-12, un risultato che, da solo, racconta la differenza di approccio e di qualità fra le due formazioni. La squadra, che si presenta in campo con Zhu Ting di ritorno da titolare al posto di Isabelle Haak – la quale comunque ha contribuito in maniera decisiva al successo – e con l’esordio in Champions della giovane centrale Munarini, ha viaggiato su binari precisi, coprendo con efficacia quelle che erano le uniche zone d’ombra, rappresentate da qualche passaggio incerto in ricezione. Il merito della schiacciante vittoria va ascritto, in particolar modo, alla capacità di alzare il livello del gioco quando necessario, spegnendo sul nascere ogni velleità tedesca di rientro nella partita.
Zhu Ting, una regina in campo
A dominare la scena, in attacco come in difesa, è stata senza dubbio la cinese Zhu Ting, eletta a fine gara MVP e autrice di una prestazione da manuale: nel primo set ha siglato sette punti in attacco con una percentuale di efficacia che si è avvicinata all’80%, mettendo a segno anche tre muri che hanno spento gli slanci migliori delle avversarie. La sua presenza, unita alla consueta solidità di Gabi – della quale va ricordata una partita di altissimo livello – ha creato uno squilibrio tecnico e tattico insanabile per le ragazze di coach Waibl. Queste ultime, pur lottando punto a punto nei set successivi, non sono mai riuscite a imporre la propria idea di gioco, finendo per cedere anche il secondo e il terzo parziale con lo stesso punteggio, 25-17, in un crescendo di controllo da parte delle italiane.
La strada verso il Mondiale
Con questo successo, l’Imoco Volley si riprende la vetta del girone D della Champions League, un dettaglio non secondario nella prospettiva della fase a eliminazione diretta, dimostrando di aver metabolizzato alla perfezione la faticosa vittoria al tie-break contro l’Ankara Zeren Spor nell’esordio. La partita di Dresda, del resto, è servita a testare la condizione della rosa a pochi giorni dall’impegno brasiliano, offrendo risposte più che positive sulla profondità del gruppo e sullo stato di forma delle atlete chiave. Il Mondiale per club, che si aprirà a breve, rappresenta ora l’obiettivo immediato per una squadra che, dopo aver dominato il panorama nazionale ed europeo, punta a conquistare anche il Titolo mondiale, un traguardo ambizioso ma alla portata di un roster di tale spessore.




