Genova, tragedia al porto, operaio schiacciato da un container
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Redazione Interno
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Nel porto di Pra', a Genova, si è verificato un tragico incidente che ha scosso profondamente l'ambiente lavorativo portuale. Giovanni Battista Macciò, un operaio di 52 anni, è rimasto vittima di un fatale schiacciamento contro un container, causato da una ralla guidata dal collega Patrizio Randazzo. L'incidente, avvenuto durante il turno di notte, ha portato all'apertura di un'inchiesta giudiziaria che ha visto l'iscrizione di sette persone nel registro degli indagati.
La gravità dell'episodio ha suscitato una forte reazione tra i lavoratori del porto e i tifosi del Genoa, che hanno voluto esprimere il loro sdegno e la loro solidarietà attraverso striscioni esposti durante la partita Genoa-Napoli. In gradinata Sud, uno striscione recitava: "Non stiamo zitti davanti a queste disgrazie: basta morti sul lavoro", mentre in gradinata Nord un altro striscione riportava la scritta: "Genova vive di porto. Basta morti".
L'inchiesta, volta a far luce sulle responsabilità dell'accaduto, coinvolge non solo il conducente della ralla, ma anche altre sei persone, il cui ruolo nell'incidente è ancora oggetto di indagine. La morte di Macciò ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare in un settore come quello portuale, dove i rischi sono elevati e le misure di prevenzione devono essere rigorosamente rispettate.
Il dolore per la perdita di un collega e amico si è manifestato in modo tangibile tra i lavoratori del porto, che hanno partecipato numerosi alle manifestazioni di protesta e ai momenti di raccoglimento in memoria di Macciò.




