Giorgetti frena l'entusiasmo: «Nessun tesoretto» nonostante i dati positivi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre le entrate fiscali continuano a registrare performance incoraggianti, l'occupazione mostra segnali di crescita e lo spread, ovvero il differenziale di rendimento dei titoli di Stato italiani rispetto al bund tedesco, si contrae, i conti pubblici sembrerebbero godere di una salute migliore del previsto. In un simile contesto, c'è chi, all'interno della maggioranza, inizia già a ventilare l'ipotesi di nuove misure di spesa in vista della prossima legge di Bilancio, dimenticando, forse, le stringenti regole di bilancio europee che sono tornate pienamente operative. A smorzare gli animi, in modo perentorio, è però il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, il quale, non a caso, ribadisce con fermezza che «il tesoretto non esiste», cercando di arginare quelle spinte che potrebbero compromettere la fragile stabilità raggiunta.

Parallelamente, sul palcoscenico internazionale, il premier Giorgia Meloni consolida la propria figura, tornando dal vertice Nato di Washington con un importante successo diplomatico. In un summit dominato dalle tensioni e dalle incertezze sulla futura strategia atlantica, con Donald Trump alla Casa Bianca, la proposta italiana di applicare di fatto l'articolo 5 del Patto atlantico all'Ucraina, pur senza formalizzarne immediatamente l'ingresso, è riuscita a inserirsi con forza nel dibattito.

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