Naufragio al largo di Bali: almeno 4 morti, decine di dispersi
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Redazione Esteri
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Nella notte tra il 2 e il 3 luglio, un traghetto è affondato nello Stretto di Bali, nell’arcipelago indonesiano, lasciando dietro di sé un bilancio provvisorio di almeno quattro vittime e una trentina di dispersi. A bordo della MV Tunu Pratam Jaya, che trasportava 65 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio, si è aperta una falla nella sala macchine, provocando un blackout e il successivo capovolgimento dell’imbarcazione. Le operazioni di soccorso, complicate dalle avverse condizioni meteo – con onde alte fino a tre metri e venti violenti – hanno permesso finora di trarre in salvo 23 persone, mentre la ricerca dei superstiti prosegue senza sosta.
Non è ancora chiaro se tra i passeggeri vi fossero turisti stranieri, considerato che Bali è una delle mete più frequentate dell’Indonesia. Quello di ieri, tuttavia, non è un incidente isolato: il Paese, composto da oltre 17mila isole, è spesso teatro di tragedie marittime, spesso legate al sovraffollamento dei mezzi o alla mancanza di adeguati controlli sulla sicurezza. Già nelle scorse settimane, altre imbarcazioni erano finite in difficoltà a causa delle tempeste improvvise che caratterizzano la stagione monsonica.




