Traghetto affonda al largo di Bali, quattro vittime e decine di dispersi
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Redazione Esteri
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Un traghetto è affondato mercoledì sera nelle acque tra Giava e Bali, trascinando con sé decine di passeggeri in quello che si sta rivelando uno dei peggiori disastri marittimi dell’anno in Indonesia. Il KMP Tunu Pratama Jaya, partito dal porto di Ketapang diretto a Gilimanuk, è colato a picco appena mezz’ora dopo la partenza, intorno alle 23.35 ora locale, a causa delle avverse condizioni meteorologiche che hanno reso insostenibile la navigazione.
Secondo i rapporti preliminari, a bordo si trovavano 65 persone, tra cui membri dell’equipaggio e passeggeri. Finora, i soccorritori hanno recuperato 29 sopravvissuti, mentre quattro corpi sono stati rinvenuti senza vita. Le ricerche dei 32 dispersi, ostacolate dal mare agitato e dalla scarsa visibilità, sono riprese con maggiore intensità venerdì, coinvolgendo unità navali e aeree. «Sono addolorato per questo incidente», ha dichiarato il ministro dei Trasporti, annunciando l’accelerazione delle operazioni. «La priorità è garantire coordinamento e sicurezza».
L’affondamento del traghetto, che copriva una tratta di appena cinque chilometri, solleva interrogativi sulle condizioni della nave e sul rispetto delle norme di sicurezza, un problema ricorrente in un Paese dove gli incidenti marittimi sono frequenti a causa della vetustà della flotta e della sovrappopolazione delle imbarcazioni. Le autorità, pur evitando di avanzare ipotesi prima della fine delle indagini, non escludono errori umani o negligenze.




