Bufera giudiziaria a Capaccio Paestum, sospeso il sindaco Alfieri
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La Prefettura di Salerno ha disposto, questa mattina, la sospensione di Franco Alfieri dalle cariche di sindaco di Capaccio Paestum e di presidente della Provincia di Salerno. La decisione è stata presa in seguito all'arresto di Alfieri, avvenuto ieri, nell'ambito di un'inchiesta per turbativa d'asta e corruzione. L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno, ha portato all'emissione di un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali nei confronti di sei indagati, tra cui lo stesso Alfieri.
Secondo le accuse, Alfieri avrebbe favorito l'assegnazione di appalti pubblici in cambio di tangenti. Tra gli indagati figura anche la sorella del sindaco, che avrebbe ottenuto un subappalto per l'ampliamento dell'illuminazione pubblica. Le indagini hanno rivelato un sistema di corruzione radicato, che coinvolgeva diversi funzionari pubblici e imprenditori locali.
Il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, ha firmato il decreto di sospensione, stabilendo che le funzioni di sindaco di Capaccio Paestum saranno temporaneamente assunte dal vice sindaco, mentre la presidenza della Provincia di Salerno sarà affidata al vice presidente Giovanni Guzzo. La decisione è stata presa per garantire la continuità amministrativa e la trasparenza nelle istituzioni locali.
L'arresto di Alfieri ha scosso profondamente la comunità locale, già provata da precedenti scandali di corruzione. Il sindaco, noto per il suo stretto legame con il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, era già stato al centro di polemiche per la gestione degli appalti pubblici.




