Malen travolge il Pisa, Hiljemark si aggrappa all’orgoglio: “Non abbiamo mollato”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La notte dell’Olimpico regala un copione in chiaroscuro, dove la tripletta di Malen illumina la Roma mentre il Pisa, pur uscendo sconfitto con un pesante 3-0, trova nello spogliatoio un motivo per non abbassare la testa. “Situazione difficile, ma sono orgoglioso”, ha dichiarato Oscar Hiljemark ai microfoni di Sky Sport, al termine di una gara che avrebbe potuto assumere contorni ben più drammatici per i nerazzurri. L’allenatore, nella pancia dello stadio, ha voluto sottolineare una differenza sostanziale rispetto agli ultimi due disastrosi ko in trasferta – quelli contro Juventus e Como – nei quali la sua squadra aveva visibilmente staccato la spina. Stavolta, no. “Ho visto una squadra che non ha mollato”, ha insistito, e il riferimento ai 668 tifosi presenti (vincolo della tessera permettendo) non è certo casuale: sono stati loro, applaudendo i giocatori al fischio finale, a ricevere la promessa di un riscatto che i numeri, per ora, non raccontano.

La legge di Malen: doppia cifra in 12 giornate e fantamedia da capogiro

Se c’è un uomo che continua a viaggiare su un binario parallelo rispetto alle difficoltà altrui, quello è Donyell Malen. L’olandese ha risolto la sfida contro il Pisa con la prima tripletta stagionale in Serie A – e la prima in assoluto con la maglia giallorossa – tornando al gol dopo due partite a secco. Un digiuno breve, se si considera che ha raggiunto la doppia cifra in campionato dopo appena 12 partite giocate: davanti a lui, nella classifica marcatori, ci sono solo Lautaro Martinez (16 gol) e Douvikas (11). Una media che lascia poco spazio all’interpretazione: 10 gol in 12 presenze, una media da 0,83 reti a partita che lo proietta tra i candidati seri al titolo di capocannoniere. Al fantacalcio, intanto, i numeri parlano di una MV (media voto) di 6.67 e una FMV (fantamedia) di 9.12, valori che lo rendono un’opzione praticamente inamovibile per chi lo ha scelto in rosa. Gasperini – e con lui tutti i fantallenatori – se lo gode, mentre i difensori avversari faticano a trovare un antidoto alla sua accelerazione.

Roma-Pisa, le pagelle: Svilar e Ghilardi sugli scudi, Soulé cresce con Pisilli

La Roma, dopo la pesante sconfitta subita a San Siro contro l’Inter, ha ritrovato la corsa verso la qualificazione in Champions League grazie a un anticipo del venerdì sera di fatto senza storia. L’olandese ha sbloccato il match dopo appena 3’, ha raddoppiato sul finire del primo tempo e ha calato il tris in avvio di ripresa, chiudendo ogni discorso. Nelle pagelle dei quotidiani spiccano i voti della formazione giallorossa: per il Corriere dello Sport, Svilar riceve un 7 – così come Ghilardi – mentre Hermoso si ferma a 6.5 e Ndicka a 6. Celik, autore di una prova sufficiente (6.5), lascia il campo al 78’ ad Angelino senza voto. Tra i pisani, la nota più dolente è l’incapacità di reagire al crollo iniziale, ma Hiljemark preferisce guardare al bicchiere mezzo pieno: l’atteggiamento, almeno quello, non è mancato. E nel calcio, a volte, è già metà dell’opera.

Un oranje da urlo: l’impatto di Malen sulla Serie A e le implicazioni per il fantacalcio

Passano le giornate, ma l’impatto di Malen sul campionato italiano continua a stupire. Classe 1999, piede educato e senso del gol quasi animale, l’attaccante olandese ha dimostrato di non soffrire né il cambio di modulo né la pressione di un ambiente esigente come quello romanista. La sua tripletta al Pisa non è solo un fatto statistico: è la conferma che, quando la squadra attraversa momenti di appannamento collettivo, lui resta l’ancora a cui aggrapparsi. Per i fantallenatori, la domanda ormai non è più “schierarlo o no?”, ma “quanti gol segnerà entro fine stagione?”. Con una media realizzativa che sfiora il gol a partita, e con il vantaggio di giocare in una squadra che costruisce molto per le punte, Malen rappresenta una di quelle scommesse vinte che possono decidere una stagione. Lui, intanto, continua a zittire i critici – se mai ce ne fossero stati – e a regalare spettacolo. Il Pisa, dal canto suo, prova a ricostruire qualcosa partendo dall’orgoglio di non aver mollato. Perché a volte, si sa, non è il risultato a definire il carattere, ma il modo in cui si reagisce alla sconfitta.

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