Pisa sprofonda in serie B, il Lecce di Di Francesco si aggrappa a Cheddira e alla salvezza
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Redazione Sport
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La notte dell’Arena Garibaldi consegna un verdetto che sa di condanna per i padroni di casa e di resurrezione per gli ospiti, in un anticipo della trentacinquesima giornata che ridisegna gli equilibri bassi della classifica. Il Lecce, vincendo 2-1 in trasferta, non solo si riprende quel respiro che mancava da quasi quattro mesi lontano dalle mura amiche, ma affonda simultaneamente due avversarie nella lotta per non retrocedere: il Pisa stesso e il Verona, quest’ultimo condannato a prescindere dal proprio risultato domenicale contro la Juventus. Al termine di una partita decisa interamente nella ripresa, la squadra di Eusebio Di Francesco, che aveva disperatamente bisogno di punti per alimentare la propria corsa verso la salvezza, ha saputo trasformare le occasioni in gol pesantissimi, approfittando di un crollo psicologico degli avversari.
La svolta di Banda e il pareggio immediato di Leris
A rompere l’equilibrio del primo tempo, chiuso senza reti ma non senza nervosismo, ci ha pensato Lameck Banda al cinquantaduesimo minuto: un’incursione sul versante sinistro, poi il tiro che non lascia scampo al portiere di casa. Un vantaggio, quello salentino, che però dura appena quattro giri di lancette, perché al cinquantaseiesimo Leris, sugli sviluppi di un’azione confusa, riporta il punteggio in parità. È in questo frangente, con il match che sembra avviarsi verso un sostanziale equilibrio, che emerge la figura di Walid Cheddira: l’attaccante marocchino, arrivato a gennaio in prestito dal Napoli e sin lì a secco di reti in quattordici presenze, trova al sessantacinquesimo il suo primo gol in maglia giallorossa. Un gol che vale tre punti, la salvezza momentanea a più quattro sulla Cremonese (impegnata lunedì con la Lazio) e, soprattutto, la condanna aritmetica alla serie B per Pisa e Verona.
Cheddira, lacrime di liberazione dopo il primo centro
Subito dopo la rete, l’attaccante è scoppiato in lacrime: una reazione viscerale, quella di chi ha aspettato mesi per scrollarsi di dosso il peso di un acquisto ancora non metabolizzato. Il suo pianto racconta la pressione accumulata in settimane difficili, fatte di panchine e prestazioni opache, improvvisamente spazzata via da un pallone che entra nell’angolo più lontano. Di Francesco, dal canto suo, ha commentato a caldo la prestazione con una promessa dal sapore quasi drammatico: “Vi assicuro che venderemo cara la pelle”. Una frase che suona come un avvertimento alla Juventus, prossima avversaria sabato 9 maggio al Via del Mare, ma anche come una dichiarazione di intenti per il rush finale.
Un verdetto che condanna due piazze e rilanci la corsa salvezza
La matematica, ora, è spietata per Hiljemark e per Sammarco: i rispettivi Pisa e Verona non possono più raggiungere il quartultimo posto, indipendentemente dai risultati delle prossime gare. Per il Lecce, invece, la vittoria di Pisa rappresenta una boccata d’ossigeno puro: allontanare la zona calda a quattro lunghezze, seppur con una partita in più delle dirette concorrenti, permette di programmare l’ultimo mese di campionato con una diversa consapevolezza. L’anticipo del venerdì sera ha così prodotto i primi verdetti stagionali, consegnando alla serie B due piazze storiche e riaprendo – di fatto – i giochi per la terzultima posizione, dove la Cremonese osserverà con ansia il rush finale dei pugliesi.




