Il processo Grillo riprende con la proiezione del video del presunto stupro
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Redazione Interno
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Il processo a Ciro Grillo e ai suoi tre amici genovesi, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, accusati di violenza sessuale di gruppo, è ripreso ieri nel tribunale di Tempio. Durante l'udienza, è stato proiettato un video che ritrae la presunta violenza sessuale di gruppo avvenuta la notte tra il 16 e il 17 luglio del 2019 nella casa di Beppe Grillo, a Porto Cervo.
La vittima lascia l'aula
Durante la proiezione del video, la vittima ha scelto di lasciare l'aula. Non ha voluto vedere le immagini che ritraggono la presunta violenza. Questo episodio è avvenuto dopo cinque udienze drammatiche e ventotto ore di domande estenuanti su posizioni sessuali, slip, baci dati o non dati, alcol bevuto o non bevuto.
Il video della presunta violenza
L'udienza si è svolta a porte chiuse. Sono stati mostrati un video e alcuni secondi di altri spezzoni di registrazione ritrovati nei telefoni cellulari degli imputati. Questi video rappresentano la presunta violenza sessuale ai danni di una studentessa italo-norvegese.
Domande sul consenso
Durante il processo, Silvia, la 23enne che testimonia come parte offesa, si è sentita chiedere dalle difese: "Lei in quel rapporto con tre ragazzi era partecipe?". Di fronte al "no" pronunciato da Silvia, il processo continua con ulteriori indagini e testimonianze.




