Settebello supera la Slovacchia e punta al primo posto contro la Romania

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nella cornice affollata della "Belgrade Arena", il percorso del Settebello agli Europei di pallanuoto prosegue con un secondo successo, il quale, seppur netto nel punteggio finale di 17-12, ha restituito un'immagine meno convincente rispetto all'esordio. Se contro la Turchia, battuta con un rotondo 19-8, il gioco era parso fluido e risoluto, l'incontro con la Slovacchia ha rivelato alcune asperità, soprattutto nella fase difensiva, dove gli azzurri hanno concesso più del previsto a degli avversari che, non a caso, contro la Romania avevano perso con uno scarto minore. L’avvio, in verità, era stato fulmineo, con l’Italia capace di costruire rapidamente un vantaggio di quattro reti; un margine che, consolidandosi, avrebbe potuto spegnere subito la contesa. La squadra di Sandro Campagna, tuttavia, ha perso in seguito parte delle sue certezze offensive, anche per via delle parate del portiere slovacco, permettendo agli avversari di restare agganciati alla gara più a lungo delle aspettative.

Un percorso in salita verso la testa del girone

La partita, che ha visto protagonisti con un poker di reti Francesco Di Somma e con triplette sia per Giacomo Cannella che per Gonzalo Echenique, è stata segnata da un numero elevato di falli di sottomissione chiamati dagli arbitri a danno degli italiani; decisioni che, stando alle valutazioni del tecnico Campagna, sono apparse francamente eccessive e non condivisibili, interrompendo più volte il ritmo della squadra. Queste interruzioni frequenti, cui si sommano le reazioni della difesa azzurra non sempre impeccabile, hanno contribuito a mantenere viva la speranza slovacca fino a metà dell'ultimo quarto, prima che la superiorità tecnica italiana facesse la differenza. Una prova, dunque, utile per testare la tenuta sotto pressione in vista dell'appuntamento decisivo, ma che lascia ben chiaro come il margine di miglioramento, specialmente in certe fasi di gioco, sia ancora ampio.

Il quadro del girone e lo scontro con la Romania

Nel frattempo, l'altro match del girone D ha riservato un esito più combattuto del previsto, con la Romania che ha faticato non poco per avere la meglio sulla Turchia, battuta di misura. Un risultato che, se da un lato conferma la Romania come principale antagonista per il primo posto, dall’altro ne mette in luce alcune fragilità, offrendo spunti al Settebello in vista del diretto confronto. Quello di giovedì 15 gennaio, con il fischio d’inizio alle 15.15, rappresenta infatti lo scontro che assegnerà la vittoria del gruppo, con tutto il vantaggio psicologico e il probabile percorso agevolato nei quarti di finale che ne conseguirebbero. La diretta dell’incontro sarà affidata ai microfoni di Rai Sport.

Il dominio ellenico e croato nell'altro raggruppamento

Completamente diverso, e per certi versi più prevedibile, il panorama nel gruppo B, dove Grecia e Croazia hanno letteralmente passeggiato contro Georgia e Slovenia, imponendo la loro schiacciante superiorità e dimostrandosi, fin dalle prime battute, le squadre da battere per la medaglia finale. Le due favorite, che si affronteranno nella terza giornata per stabilire chi avrà la meglio nel raggruppamento, hanno mostrato un’organizzazione di gioco solida e un’efficacia realizzativa che le distingue nettamente dalle altre compagini, in un torneo che sembra già delineare chiaramente i nomi dei principali candidati al Titolo continentale.

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