Italia in semifinale agli Europei: il Settebello supera la Croazia a Belgrado
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Redazione Sport
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In una serata che aveva il sapore decisivo di un quarto di finale, il Settebello di Sandro Campagna ha scritto una pagina importante nella Belgrade Arena, sconfiggendo con un netto 13-10 la temibile Croazia e guadagnando così l'accesso alle semifinali del campionato europeo. La squadra azzurra, che per l'occasione ha indossato per la prima volta nella manifestazione la caratteristica calottina bianca, ha dato prova di una maturità e di un equilibrio notevoli, gestendo le fasi critiche con freddezza e esplodendo, quando necessario, in attacco. Un percorso, quello verso il traguardo delle prime quattro, che si conferma solido e costruito partita dopo partita, nonostante l'unica battuta d'arresto patita contro la Grecia, e che ora regala una nuova, ambiziosa sfida.
Un muro di nome Del Lungo e la freddezza di Ferrero
Le fondamenta del successo sono state gettate nella vasca della difesa, dove Marco Del Lungo ha eretto una barriera pressoché insormontabile, parando conclusioni che sembravano indirizzate sul fondo della rete e diventando, con le sue respinte, il primo regista della ripartenza. Di fronte a una squadra croata ricca di talento individuale, la compattezza del reparto arretrato italiano ha limitato gli spazi, costringendo gli avversari a conclusioni frettolose o a errori di passaggio. Dall'altra parte della piscina, invece, è stato Francesco "Pippo" Ferrero a vestire i panni dell'uomo decisivo, firmando una personale di quattro reti, due delle quali su rigore nel quarto periodo, in momenti di massima pressione psicologica che hanno di fatto chiuso il conto.
La partita: equilibrio spezzato nel finale
La partita, come spesso accade negli scontri di questo livello, è iniziata in perfetto equilibrio, con il primo quarto che si è chiuso sul pari, 3-3. È nel secondo periodo che l'Italia ha impresso la prima, significativa accelerazione, aggiudicandosi la frazione per 2-0 e andando così alla lunga pausa con un vantaggio di due reti. La reazione croata, tuttavia, non si è fatta attendere dopo il rientro dagli spogliatoi, e il terzo quarto ha visto gli avversari riportarsi in partita, vincendo la frazione per 4-2. Nella frazione decisiva, però, gli uomini di Campagna hanno trovato una marcia in più, producendo un impressionante 6-3 che ha scolpito il risultato finale sul tabellone e ha proiettato la squadra tra le migliori quattro del continente.
La strada continua: la Serbia ora aspetta
L'impresa, che rappresenta un traguardo di prestigio e al tempo stesso un passaggio obbligato per chi ambisce all'oro, non concede però spazio ai festeggiamenti prolungati. Il cammino prosegue infatti venerdì 23 gennaio, sempre alle 20.30 nella Belgrade Arena, con la semifinale contro la Serbia, squadra padrona di casa e soprattutto campione olimpica in carica. Un confronto che si annuncia di intensità drammatica, contro una formazione che gode di tutti i vantaggi del fattore campo e che vanta un palmarès invidiabile. L'Italia, dopo aver superato il difficile ostacolo croato, dovrà quindi trovare ulteriori energie e idee per provare a scalfire un'altra potenza mondiale della disciplina.




