Settebello sconfitto dalla Grecia, ora la Croazia vale la semifinale
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Redazione Sport
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Il cammino del Settebello agli Europei di pallanuoto di Belgrado incontra il primo, inevitabile scoglio. Contro una Grecia forte e già proiettata verso le ambizioni di medaglia, gli azzurri di Alessandro Campagna cedono per 15-13 in una partita che, nonostante l’esito negativo, non priva la squadra italiana del proprio destino. La qualificazione alle semifinali, infatti, rimane saldamente nelle sue mani e si deciderà nel confronto diretto con la Croazia, in programma mercoledì. La sconfitta, giunta dopo un avvio di torneo caratterizzato da quattro successi, ha interrotto una serie positiva senza però minare il morale di un gruppo che, nel palasport di Belgrado, ha mostrato carattere e una crescita evidente.
Le parole del ct dopo la battaglia in vasca
Analizzando la prestazione, il ct Campagna ha sottolineato gli aspetti positivi di una "grande partita" e una "grande prestazione", in cui i suoi atleti hanno messo in campo "forza, coraggio, testa, cuore". Pur riconoscendo alcuni errori tattici e "ingenuità" – come i gol regalati in contropiede e su rigore alla fine del primo tempo – il tecnico li inquadra in un "percorso di crescita" che rimane il fulcro di questa fase del progetto. Campagna, che non ha nascosto una certa irritazione verso l'operato degli arbitri, evidenziando un "doppio numero di espulsioni" a carico della sua squadra, ha voluto comunque ribadire la stima per i propri giocatori, affermando che "i ragazzi meritano più rispetto". Un commento che fotografa la tensione di una battaglia in vasca combattuta sino all'ultimo respiro.
Il peso degli errori in una partita equilibrata
La partita ha visto il Settebello, seppur reduce da vittorie contro avversarie di minor spessore, tenere testa a una delle favorite del torneo. La differenza, in un contesto così equilibrato, l’hanno fatta alcuni dettagli sbagliati: le difficoltà nella fase offensiva, specie in superiorità numerica, e quel "paio di gol" regalati che hanno consentito agli ellenici di mantenere un leggero ma costante vantaggio. Nonostante ciò, il collettivo azzurro – nel quale spiccano diversi giovani – ha dimostrato di possedere il talento e la mentalità per competere ad alti livelli, confermando che il percorso intrapreso, pur con le inevitabili asperità, procede nella direzione giusta.
Tutto rimandato al duello con la Croazia
Il risultato, in fondo, non modifica la traiettoria della manifestazione per l’Italia. La sconfitta con la Grecia, che ha matematicamente assicurato il passaggio del turno alla formazione greca, consegna infatti agli azzurri uno spareggio secco e decisivo. La sfida di mercoledì contro la Croazia, trasmessa in diretta da Rai Sport, assumerà il valore di una vera e propria finale: chi uscirà vincitore da quel duallo si guadagnerà il diritto di accompagnare la Grecia nel quadro delle migliori quattro nazionali del continente, mantenendo vive le speranze di gloria.




