il Settebello perde il primo round con la Grecia, tutto da decidere contro la Croazia
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Redazione Sport
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Il vento dell’Egeo si è abbattuto sul Settebello nella piscina di Belgrado, dove la Grecia, indicata come la principale favorita del torneo, ha imposto la sua legge nel secondo turno della seconda fase degli Europei 2026. La squadra di Campagna, che ha cercato di reggere l’urto per tutta la durata della partita, non è mai riuscita a scavalcarla in quel punteggio che, seppur mai distaccato in maniera netta, ha sempre visto gli azzurri in ritardo. Si è chiusa, infatti, sul 15-13 per gli uomini di Vlachos, in una rievocazione di dinamiche ormai note: quelle che avevano già portato la Grecia a prevalere sia alle Olimpiadi 2024 che ai recenti Mondiali di Singapore.
Una sconfitta che non chiude le porte
Nonostante il risultato, che segna la prima battuta d’arresto della manifestazione per l’Italia, il percorso verso le semifinali resta pienamente nelle mani del Settebello. La sconfitta, infatti, non pregiudica le possibilità di accesso alla fase decisiva, poiché il regolamento di questa particolare fase a gironi – che sostituisce i tradizionali ottavi e quarti – lascia tutto in bilico per l’ultimo atto. L’aritmetica della competizione, che consente di portarsi dietro i risultati acquisiti negli scontri diretti dei gironi preliminari, ha creato un tableau preciso: la Grecia, grazie al successo odierno, ha già guadagnato il suo posto tra le prime quattro, mentre l’altro biglietto sarà appannaggio della vincente del duello diretto tra Italia e Croazia.
Il fattore Iocchi Gratta e lo scontro decisivo
Tra i protagonisti dell’incontro, oltre alla solida compagine greca, è spiccato ancora una volta Iocchi Gratta, autore di cinque reti per l’Italia. Una performance brillante che, in un cortocircuito di emozioni, ha riportato alla memoria il suo controverso ruolo nella sfida mondiale dell’anno precedente contro gli stessi avversari, quando un’espulsione per gioco violento contribuì a complicare il cammino azzurro. Oggi, il suo talento realizzativo non è bastato a ribaltare le sorti di una partita in cui il controllo operativo è sempre rimasto saldamente in mani elleniche. La concentrazione, adesso, deve spostarsi completamente sull’appuntamento di mercoledì 21 gennaio, alle ore 18, quando la diretta su Rai Sport mostrerà lo scontro con la Croazia, a sua volta reduci da una sconfitta per 11-10 proprio contro la Grecia nella fase preliminare.
Una partita che vale l’Europa
Quello che si prospetta, dunque, non è un semplice recupero di una gara del girone, ma un autentico spareggio per entrare nell’élite continentale. Chi uscirà vincitore dallo scontro, che si preannuncia di intensità assoluta, accompagnerà la Grecia in semifinale, chiudendo un cerchio che, nel caso dell’Italia, passa inevitabilmente dal superamento di un’altra potente rivale storica. La strada, dopo il ko con la “bestia nera”, si è fatta più stretta ma rimane perfettamente percorribile, con il Settebello chiamato a una reazione immediata per conquistare il posto che ambisce a occupare tra le grandi del vecchio continente.




